Entra in classe con una bomba della Grande Guerra: "Prof, che cos'è?"

SAN PIETRO AL NATISONE. «Cos'è questa strana cosa, prof?». Nelle mani del ragazzino, un allievo delle scuole medie Alighieri di San Pietro al Natisone, una bomba a mano, residuato della prima guerra mondiale: modello "ananas", per la precisione, uno dei più comuni in uso durante il conflitto. E' successo all'inizio delle lezioni. L'insegnante è trasecolata, ha preso con cautela la bomba fra le mani e intimando agli alunni di rimanere fermi al loro posto l'ha portata all'esterno dell'istituto, sistemandola in un luogo all'apparenza sicuro.
Poi ha lanciato l'allarme, informando colleghi e preside: nel giro di qualche minuto, così, dall'istituto è partita la chiamata ai Carabinieri della Compagnia di Cividale, che hanno a loro volta informato gli artificieri e sono tempestivamente intervenuti sul posto. Inizio di giornata decisamente movimentato, insomma, al Comprensivo del capoluogo valligiano: «Sono stato avvisato dai docenti - racconta il reggente dell'Istituto, Nino Ciccone -. Pare che il ragazzo abbia rinvenuto la bomba nel bosco, giocando, e incuriosito da quell'oggetto per lui misterioso lo abbia portato a casa per ripulirlo dalla terra che lo avvolgeva. Sembra lo abbia lavato con un getto d'acqua...».
A quel punto ha deciso di mostrarlo alla propria classe, far vedere ai compagni la “scoperta” e per chiedere, appunto, all'insegnante di cosa si trattasse.
Ha caricato l'"ananas" nello zainetto, così, fra libri e quaderni, e una volta seduto al banco lo ha estratto ed esibito.
«Quasi certamente l'ordigno, ormai, non rappresentava una minaccia», commenta ancora il preside. Ovvio, però, che l'impatto emotivo sia stato forte.
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