Al via le nozze sulla Rocca con il “nodo” straordinari

Un po’ per polemizzare, un po’ per rendere chiaro a tutti il concetto, la segreteria provinciale della Cgil-Funzione pubblica non ha esitato a definire ieri l’amministrazione di Monfalcone un «vampiro». E non si pensi subito alle tasse, ché qui non c’entrano niente. Pietra dello scandalo è il nuovo regolamento sui matrimoni approvato a tarda sera giovedì, dopo una gestazione-lampo, ma in tempo per il primo debutto alla Rocca. Al sindacato della Camusso è risultato indigesto l’attivismo col quale la giunta Altran ha varato il testo, nonostante da un pezzo chiedesse lumi in proposito. In ballo ci sono infatti gli straordinari dei dipendenti comunali, che per garantire le nozze sul monumento simbolo della città dovrebbero lavorare anche al sabato pomeriggio. E allora un minimo di concertazione sarebbe stata gradita. Ma a far vedere i sorci verdi alla Confederazione è anche il varo delle Uti, col domandone appiccicato: ci saranno tagli sui posti? Si è chiesto un incontro 4 settimane fa. Non parliamo poi della stabilizzazione dei contratti: «In Comune c’è una figura che opera consecutivamente da 12 anni: l’ente le ha sottoposto tutte le tipologie di contratto possibili e immaginabili pur di non assumerla definitivamente. Vogliamo iniziare a parlare anche del futuro di questa e altre persone?», chiede il segretario generale della Funzione pubblica, Luca Manià.
Di qui la metafora truculenta: «L’amministrazione di Monfalcone, si comporta come un vampiro: attivissima la notte, ma dormiente di giorno». «Attivissima la notte - chiarisce in una nota la Cgil-Fp - quando si tratta di decidere di effettuare matrimoni al sabato pomeriggio, utilizzando personale in straordinario, con aumento dei costi, anziché celebrarli gratis con amministratori o dirigenti. Estremamente lenta o assente quando si tratta di problemi che vengono sollevati dal personale sull’organico, la maternità a ore o le stabilizzazioni». Nulla da obiettare, precisa il sindacato, quando si vogliono istituire nuovi servizi. Ma «è inaccettabile il modo». «Da mesi - puntualizza - si sentivano voci, a seguito delle quali il 2 marzo abbiamo chiesto delucidazioni alla delegazione trattante di parte pubblica; la risposta è stata che con c’era nulla di concreto. Ora, senza alcun confronto, scopriamo che non solo il tema si è discusso, ma si è anche provveduto ad approvare il regolamento». Per la Cgil-Fp, «una velocità sconvolgente». «Di giorno - prosegue - tutta questa frenetica attività si dissolve nel nulla».
Col consueto zen, il sindaco Silvia Altran ribadisce la massima disponibilità a incontrare la Cgil, «come sempre fatto, anche quando le richieste sono state improvvise». «Non c’è stata fretta - spiega -: il matrimonio si sarebbe potuto svolgere ugualmente, anche senza regolamento, come fin qui sempre avvenuto. Semplicemente facciamo le cose quando servono. Quanto agli straordinari, dobbiamo ancora ragionare sul sabato pomeriggio, mentre al mattino il problema non si pone; d’altro canto è usanza che le nozze si svolgano in quel giorno. E lo straordinario è uno strumento che esiste e viene compensato da precise norme». «Capisco bene, invece, la preoccupazione del personale per le Uti - conclude - e mi risulta che un incontro fosse già stato calendarizzato, ma è sfumato solo per i problemi di altri sindaci. Siamo in 9...Ritengo a ogni modo di confermare l’assoluta disponibilità a ragionare sul tema, fermo restando che ci dovrà essere un confronto a un livello superiore, ovvero regionale, per la contrattazione».
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