Caduti della Grande guerra Elenchi restaurati e sul web

Raccolti in 16 registri e 20 fascicoli. Digitalizzati gli elenchi per consultazione Il lavoro di ripristino del materiale cartaceo e delle copertine è durato tre mesi
Di Luca Perrino
Bumbaca Gorizia 17_09_2016 Redipuglia cerimonia consegna restauro elenchi caduti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17_09_2016 Redipuglia cerimonia consegna restauro elenchi caduti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

REDIPUGLIA. Migliaia e migliaia di nomi racchiusi in 16 registri e 20 fascicoli. Contengono i nomi di tutti i caduti della prima guerra mondiale e che sono sepolti ai Sacrari di Redipuglia, Oslavia e Caporetto. Un’opera monumentale. Non solo un lungo elenco, ma la testimonianza del lavoro svolto, nel corso del tempo, per dare degna sepoltura a chi ha servito la Patria sino all’estremo sacrificio. Ora questi volumi sono stati restituiti alla storia, rimessi in sesto, a cura del Centro studi e restauro di Gorizia e restituiti ad Onorcaduti, grazie all’idea dell’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra che, in quest’operazione, ha trovato tanti alleati, la Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia in primis. Ma anche la Provincia di Gorizia che, con il suo intervento finanziario, ha reso possibile la realizzazione del sito www.cadutigrandeguerra.net. La digitalizzazione di tutti i nomi consente ora una più facile e moderna consultazione, permettendo anche di mettere al sicuro i volumi appena restaurati.

«È stato un lavoro durato tre mesi – spiega Adriano Macchitella, che ha lavorato assieme a Caterina Longo e Loredana Soranzio – Un lavoro partito dall’esame dei volumi e dall’individuazione di quelli che erano i danni. A partire dalle copertine, che erano in velluto e sono state sostituite con altre in pelle, dalle cuciture e sino alle singole pagine, dove i nomi erano stati scritti con inchiostri diversi e dove si era messo mano, nel tempo, con del nastro adesivo che andava rimosso». Si è lavorato pagina per pagina, con gomme e materiali speciali, sono state tolte di mezzo tutte le imperfezioni e si è arrivati a un risultato finale che ha permesso di non disperdere questo vasto e importante patrimonio. Il tutto nel ricordo di Bruna Muzzolini Tomasini, fondatrice dello studio ed anche ex presidente dell’Anfcdg.

Era stata la direzione del Sacrario, rappresentata dal direttore, tenente colonnello Norbert Zorzitto, a mettere in risalto la necessità di restaurare i volumi. E il maresciallo Bartolomeo Rispoli li aveva portati in giro per le strade della provincia, da Redipuglia al laboratorio di Gorizia, come fossero dei figli. Una festa grande, quella di ieri, con i volumi che sono stati benedetti dal rettore del Sacrario, don Sigismondo Schiavone alla presenza, tra gli altri, della medaglia d’oro al valor militare, Paola Del Din Carnielli. Che ha fatto ricordare come, sepolta a Redipuglia, ci sia una sola donna. Si tratta della crocerossina Margherita Parodi, ricordata sul colle di Sant’Elia da un piccolo monumento bronzeo. Tutti questi nomi, come ha ricordato il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, sono ora in un database consultabile da tutti. Ma questo lavoro andrebbe implentato dall’inserimento di un profilo e la foto di ogni caduto.

È stato il presidente provinciale dell’Anfcdg, Pieraimondo Cappella, a spiegare il perché di quest’operazione, presenti l’assessore regionale, Sara Vito, il sindaco di Fogliano Redipuglia, Antonio Calligaris, l’assessore di Gorizia, Stefano Ceretta e il consigliere della Fondazione Carigo, Bruno Pascoli. Spazio a una prossima iniziativa con le scuole che è stata illustrata dalle professoresse Anna Maria D’Angelo e Anna Maria Zilli. Le conclusioni sono state affidate a Rodolfo Bacci, presidente nazionale dell’Anfcdg e dal commissario generale di Onorcaduti, generale Rosario Aiosa.

@luca_perrino

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