Urizio: «Un’occasione per chiedere che emerga la verità»

«La Lega Nazionale Gorizia e Anvgd hanno affisso in città diversi manifesti con un accorato appello al Presidente Mattarella perché intervenga a fare luce sul dramma dei deportati a guerra finita sul...

«La Lega Nazionale Gorizia e Anvgd hanno affisso in città diversi manifesti con un accorato appello al Presidente Mattarella perché intervenga a fare luce sul dramma dei deportati a guerra finita sul confine orientale», spiega il presidente della sezione goriziana Luca Urizio. «Anche i recenti documenti recuperati dalla Lega Nazionale hanno confermato quanto il sindaco Romoli aveva più volte affermato e cioè che ci sono ancora tante informazioni da non molto tempo desecretate ed altre che risultano ancora oggi secretate negli archivi italiani ed esteri in particolare in Slovenia dove si ritiene ci siano le spoglie dei nostri concittadini scomparsi a partire dal Maggio 1945. Da troppi anni attendiamo la verità sui tanti infoibati e deportati goriziani simbolicamente ricordati al Lapidario del Parco della Rimembranza ed i parenti delle vittime hanno dovuto subire non solo il silenzio delle istituzioni ma anche le continue offese e mistificazioni storiche da parte di negazionisti».

Sulla polemica con Claudia Cernigoi, Urizio replica così: «Non per rispondere ai soliti imbarazzanti interventi anti-italiani, di personaggi ben poco credibili che strumentalizzano le tragedie unicamente a scopo politico, ma per aggiornare l’opinione pubblica posso affermare che la spedizione presso gli Archivi di Stato finanziata quasi interamente dalla Lega Nazionale con il contributo del Comune di Gorizia ha portato alla luce documenti che sono stati attentamente vagliati in questi mesi ed hanno portato alcune istituzioni a delle conclusioni che daranno finalmente giustizia anche ai parenti dei martiri uccisi dai partigiani comunisti nel basso Friuli. Il prossimo 10 febbraio, Giorno del Ricordo, sarà un giorno di verità, la prima chiusura del cerchio. Per per quanto concerne la lista degli scomparsi da Gorizia deportati o uccisi e gettati nelle foibe dai partigiani di Tito recuperata a Roma la stessa è stata incrociata con altre liste già esistenti e con le denunce arrivate fino ai giorni nostri. La verifica è fatta del comitato congiunti dei deportati in Jugoslavia e non dalla Lega Nazionale e la lista definitiva prima di essere resa pubblica sarà valutata assieme al sindaco. Martiri di Gorizia per i quali chiediamo la verità da oltre 70 anni e cioè di sapere dove si trovano le loro spoglie. Questo il motivo dell’appello al Presidente Mattarella. Infine per quanto concerne la foiba/fosse di Rosazzo le ricerche hanno già portato delle verità documentate e sottoscritte dal testimone riportato nel documento recuperato a Roma», conclude Urizio.

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