Caos Triestina calcio, annullato l’incontro con Giacomini

La società: «Niente conferenza per motivi di ordine pubblico». Condò su twitter: «Si facciano avanti imprenditori locali»
Ciro Esposito
Lasorte Trieste 01/07/22 - Stadio Rocco, Presentazione Nuova Proprrieta' Triestina Calcio, Atlas Consulting
Lasorte Trieste 01/07/22 - Stadio Rocco, Presentazione Nuova Proprrieta' Triestina Calcio, Atlas Consulting

TRIESTE. Il 12 gennaio doveva essere il giorno della verità per il presente e il futuro della Triestina e forse sarà quello di una verità. Quella che Giacomini e soci comunicheranno attraverso un comunicato stampa. Senza domande, senza contraddittorio con i giornalisti delle testate locali e senza essere presenti. I motivi di ordine pubblico e di sicurezza sono prioritari. Ma fare chiarezza sulla situazione degli asset societari e sul futuro della Triestina anche. E a imprenditori che stanno creando il loro business su digitale i mezzi non dovrebbero mancare.

Il comunicato in serata

E invece in tarda serata questo è stato il comunicato diffuso dagli attuali proprietari dell’Unione: «La società Triestina calcio comunica di aver deciso di annullare la conferenza stampa indetta per giovedì 12 gennaio presso la sala stampa dello stadio Nereo Rocco. Una decisione nata soprattutto nelle ultime ore dopo che i dirigenti, dal Presidente Simone Giacomini in poi, sono stati vittime di minacce esplicite, violente e pericolose. Una scelta fatta soprattutto per salvaguardare l’ordine pubblico e l’incolumità di ogni singolo individuo. Inoltre nella giornata di domani verrà emesso un comunicato stampa. Da questo momento la società rispetterà il silenzio stampa».

La situazione di stallo

Ogni posizione va rispettata e a maggior ragione se concordata con le forze dell’ordine ma questo non cambia di una virgola la necessità di conoscere ciò che sta accadendo. Il presidente Giacomini, attraverso Atlas o Stardust o quantaltri, non intende o forse non ha i mezzi (dopo aver messo sul tavolo un bel gruzzolo per questo primo semestre) per portare avanti il progetto pluriennale che fino a poco più di un mese fa voleva perseguire. Loro hanno salvato la Triestina dal fallimento (per la morte improvvisa del compianto Biasin) e possono agire come ritengono più opportuno anche cedendo le quote a chi pensa di poter prendersi l’onere di sostenere l’Unione. Ma la Triestina, con tutti i limiti che ha questa città, è un patrimonio di una comunità e questa comunità si sta mobilitando e deve farlo in modi civili.

calcio serie c
Triestina, mercato solo in uscita: i possibili acquirenti in sede
Lasorte Trieste 08/01/23 - Serie C, Triestina - Arzignano Valchiampo,

I tweet di Condò

La situazione non è sfuggita a uno dei più illustri tifosi della Triestina nonché collega di fama internazionale come Paolo Condò che ha espresso il suo pensiero con una serie di Tweet. «Mi dicono che la Triestina stia per cambiare nuovamente proprietario: dopo nemmeno un anno, e un disastro sportivo senza precedenti, l’azienda di new media che l’aveva presa vorrebbe passare la mano Non so quasi nulla di quanto è accaduto e non do giudizi. Parlo soltanto perché la Triestina è la mia squadra del cuore e un po’ di calcio lo mastico. Prima di affidarsi a nuovi proprietari dei quali si sa poco. Sarebbe bene che le autorità locali come il sindaco tentassero una moral suasion con gli imprenditori locali (ce ne sono, ce ne sono) per trattenere la proprietà in città. Magari per un periodo di risanamento, come fece Barilla a Parma dopo il crac Tanzi. L’avevo scritto anni fa in un appello pubblicato dagli amici de Il Piccolo».

Insomma la guardia è alta. Le domande sono pronte ammesso che Giacomini voglia o possa rispondere. E se da oggi ci saranno nuovi interlocutori sono pronte anche per loro. E le risposte arriveranno. Nonostante il silenzio stampa.

Riproduzione riservata © Il Piccolo