Saluti nazisti e scontri, 21 in manette a Spalato tra gli ultras dell’Hajduk

Gli slogan e le aggressioni prima del match con l’Ajax: forze dell’ordine in azione per individuare i responsabili. Scambio di accuse tra ministro dell’Interno e magistrati

Andrea Marsanich
I fumogeni accesi dai tifosi dell'Hajduk durante la sfida contro l'Ajax
I fumogeni accesi dai tifosi dell'Hajduk durante la sfida contro l'Ajax

Lavoro straordinario per la polizia di Spalato, che finora – dati ufficiali – ha arrestato 21 persone nell’ambito delle indagini relative al corteo degli ultrà della Torcida, che un’ora prima della partita di calcio di Conference league tra Hajduk Spalato e Ajax Amsterdam avevano inneggiato a Hitler, urlando slogan antisemiti e chiedendo venisse riattivato il campo di sterminio di Auschwitz.

Una esibizione, quella degli pseudotifosi dalmati, che ha fatto il giro del mondo, raccogliendo condanne unanimi e non soltanto in Croazia.

Le forze dell’ordine hanno agito anche ieri, facendo scattare le manette ai polsi delle persone che urlavano slogan a favore dei nazisti, degli ustascia e dei forni crematori. Il corteo è stato ripreso da diverse videocamere e pertanto la polizia è impegnata nelle ricerche dei balordi individuati, molti dei quali stanno cercando di sfuggire alla giustizia nascondendosi sia nella più grande città della Dalmazia, sia nel circondario.

È stata scatenata una gigantesca caccia all’uomo, che riguarda anche ultrà spalatini già al centro di episodi di violenza. L’Ajax viene visto come un club di storica tradizione ebraica: parecchi esagitati hanno voluto scontrarsi con i sostenitori della squadra olandese. Scontri che si sono verificati sulla riva a Spalato e che la polizia ha faticato a sedare, operando decine di fermi.

In questa situazione, il ministro croato dell’Interno Davor Božinović ha criticato duramente la magistratura, sostenendo che i «teppisti possono contare su procedimenti lunghi e su condanne miti, il che li rende ancora più violenti nella speranza di restare impuniti».

L’Associazione dei giudici croati ha ribattuto parlando di frasi inaccettabili e non corrispondenti al vero. «Prima di esprimere simili giudizi», si legge in un comunicato dell’associazione, «il ministro Božinović dovrebbe conoscere a fondo quanto accaduto finora, senza incolpare unicamente i magistrati. Gli poniamo una domanda. Cosa ha fatto la polizia durante lo scandaloso e vergognoso corteo della Torcida? Dove erano gli agenti e cosa hanno intrapreso per impedire la delirante manifestazione antisemita e inneggiante al nazismo?».

Ora l’attenzione è puntata su quelle che saranno le decisioni della commissione disciplinare dell’Uefa, che potrebbe anche espellere per una o più stagioni l’Hajduk dalle gare europee. Siniša Hajdaš Dončić, presidente del Partito socialdemocratico croato, formazione leader dell’opposizione, intanto ha incolpato il premier Andrej Plenković (centrodestra) per quanto accaduto a Spalato.

 

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