Vie alberate e giardini sono i veri rifugi climatici di Trieste
Viale XX Settembre affollato da chi cerca refrigerio all’ombra degli alti platani , le panchine del de Tommasini tutte occupate già dalle prime ore del mattino, mentre le aree gioco restano deserte a causa delle temperature troppo elevate

Con il persistere del caldo torrido, il viale XX Settembre si rivela uno dei più gettonati rifugi climatici dei triestini. Il patrimonio arboreo dell’area, attraversata spesso anche da una leggera brezza, in questi giorni evidenzia tutto il suo valore. Allo stesso modo, in molti hanno popolato anche i giardini pubblici alla ricerca di un po’ di sollievo.
Da un posto all’altro
In viale XX Settembre i tavolini dei locale sono affollati, c’è chi passeggia lungo il collegamento pedonale alberato tra il cuore della città e il rione di San Giovanni per cercare refrigerio, magari dopo aver attraversato altre zone in battuta di sole. La costante ombra regalata dagli alti bagolari e platani, offre temperature affrontabili anche quando il sole scotta e l’umidità è elevata. Le gelaterie stanno facendo affari d’oro.
Nel giardino pubblico de Tommasini le panchine iniziano a riempirsi già nella prima ora di apertura. Le aree gioco, invece, vista l’afa e il sole cocente restano perlopiù deserte. Qualcuno, alla ricerca dell’ombra, si stende anche sull’erba. E poi è un costante viavai di persone che si alternano alla fontanella per riempire d’acqua le borracce. Anche le tartarughe del laghetto faticano: durante il giorno sono sott’acqua oppure nascoste in qualche anfratto alla ricerca di refrigerio. Persino per loro fa troppo caldo.
Le iniziative del comune
Per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, «il Comune di recente ha utilizzato i 780.000 mila euro messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente – spiega l’assessore alla Pianificazione del territorio Michele Babuder – ad esempio investendoli nel parcheggio del Ferdinandeo, dove è stata usata una pavimentazione in conglomerato drenante, con elevata riflettanza solare, con una conseguente riduzione localizzata delle temperature, e poi con un intervento di recupero delle acque meteoriche nel bosco del Farneto».

Babuder sottolinea come «anche nella progettazione di piazze e altre aree pubbliche ora il verde assuma sempre maggior valore»: «In piazza Goldoni dove stiamo intervenendo aumenterà il verde, e nel progetto dell’ex Fiera sono stati imposti a chi realizza l’opera investimenti consistenti sul verde pubblico, con il centro di piazzale De Gasperi che verrà trasformato in un’area tutta piantumata».
Sulle soluzioni da mettere in campo per aiutare i triestini, ma pure i turisti, ad affrontare le elevate temperature interviene anche la segretaria provinciale del Pd Maria Luisa Paglia. «Il caldo estremo non è più un’emergenza occasionale: serve un Piano clima urbano permanente per Trieste», sostiene. «Le ondate di calore che stanno interessando anche la nostra città – valuta – dimostrano che il cambiamento climatico non è più uno scenario futuro, ma una realtà con cui le amministrazioni devono imparare a confrontarsi». Per la segretaria del Pd «non basta invitare i cittadini a bere molta acqua o a evitare di uscire nelle ore più calde: serve una politica urbana capace di rendere la città più vivibile e resiliente».
Le biblioteche civiche presidio contro l’afa
Non solo libri. Anche quest’anno le biblioteche civiche di Trieste offrono i propri spazi freschi ed accoglienti alla cittadinanza e agli ospiti. «Sono luoghi di mitigazione del disagio e dei rischi che le alte temperature e le ondate di calore stanno causando» informano dal Comune.
Queste le sedi disponibili con i relativi recapiti e orari: Biblioteca Civica Attilio Hortis (via Madonna del Mare 13, telefono 040/675 8196) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. 30; Biblioteca Comunale Pier Antonio Quarantotti Gambini (via delle Lodole 6, San Giacomo, telefono 040 675 4766) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. 30, sabato dalle 9 alle 13; Biblioteca Comunale Stelio Mattioni (via Petracco 10, Borgo San Sergio, telefono 040 675 9350) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19, martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 13; Biblioteca Comunale Lina Marii Marinelli (via Louis Pasteur 44, Melara, telefono 040 675 8755) da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14. 30 alle 18. 30; Emeroteca (Piazza Hortis 4, telefono 040 675 8319) da lunedì a sabato dalle 9 alle 20, domenica dalle 10 alle 19.
Riproduzione riservata © Il Piccolo





