Parcheggi in centro, mille i permessi

Come si parcheggia in zone prestigiose, a ridosso del Municipio e comunque nella blindatissima area del centro storico? In molte maniere, soprattutto se rientrate nelle categorie “protette” che, a qualche titolo, hanno diritto di piazzare il loro bene in quell’area. Fabio Goruppi, sindacalista dell’Ugl che per qualche anno ha avuto a che fare con il rognoso sportello dei permessi, ha la memoria lunga. «Manco da qualche anno - spiega - ma non credo che il sistema sia cambiato poi di molto. Godono e godevano di deroghe alla soste categorie come gli invalidi, i residenti nella zona a traffico limitato (ztl), i giornalisti che ne facevano richiesta a pagamento, i medici. E ancora: l’Acegas e la Telecom per i loro cantieri, le ditte di lavori edili eccetera. Alla fine della giostra una cifra che superava il migliaio di permessi...».
«Esiste effettivamente un elenco di persone che hanno fatto richiesta al gabinetto del sindaco - racconta Michele Lobianco, presidente della Commisione trasparenza - e la cosa veniva gestita dall’ex segretario generale Terranova. Personalmente, in quell’area io parcheggio il mio scooter, qualche volta, in rarissimi casi, prendo la macchina. Per uno che fa attività politica e si muove, oomunque avere un posto in Comune mi sembra cosa giusta...».
Lobianco, peraltro, incontra sull’argomento la resistenza di un compagno di partito, Maurizio Bucci. «Non ho mai chiesto di usufruire del parcheggio. Ce l’avevo, è vero, quando ero assessore, ma quella è una figura che ha bisogno di presenza costante, giornaliera in Comune, non come quelli che vengono in consiglio alle 19 di sera del lunedì... Sono d’accordo sulla necessità, espressa da Cosolini, di fare ordine e magari mettere tariffe. Già la sbarra ha portato via tanto abusivismo. Prima entravano cani e porci, ti chiudevano in parcheggio, era un circo. La tariffa? Non risolvi in quel modo il problema delle casse comunali ma magari si potrebbe derogare al ticket nel periodo del consiglio, o di commissione. Certo, poi rischi di trovare quello che ti dirà che è là tutto il giorno....».
Dal canto suo il sindaco Cosolini conferma di essere favorevole a un contributo spese. «È vero, si rischia di scoperchiare il Vaso di Pandora. Io comunque non sono contrario aprioristicamente al parcheggio municipale, ma credo debba esserci una precisa delibera d’indirizzo. Potrebbero venirne fuori ottantamila euro all’anno, un contributo che, per dire, può servire alla manutenzione di un’area verde. Se quella dei percheggi è un’esigenza istituzionale - conclude Cosolini - allora va perfezionato il sistema. (f.b.)
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