Giunta, il Personale va a Martini Marchigiani: Urbanistica e Traffico

Cosolini cede le tre deleghe. Il vicesindaco dovrà varare il nuovo assetto della macchina comunale All’attuale assessore ai Lavori pubblici due capitoli-chiave: viabilità e Piano regolatore
Foto BRUNI TRieste 10 06 2011 la nuova giunta del Sindaco Cosolini:Cosolini,Marchigiani,Martini,Edera,laureni e Omero
Foto BRUNI TRieste 10 06 2011 la nuova giunta del Sindaco Cosolini:Cosolini,Marchigiani,Martini,Edera,laureni e Omero

di Paola Bolis

Pianificazione urbana e Traffico a Elena Marchigiani. Personale a Fabiana Martini. Roberto Cosolini ha deciso, e come annunciato si disfa delle tre deleghe più pesanti che al momento dell’elezione, in primavera, aveva tenuto per sé. Due referati restano per ora in capo al sindaco: quello all’Ato (l’Ambito territoriale ottimale) e quello ai Grandi eventi, la cui titolarità andrà definita alla luce della riorganizzazione della macchina comunale, che vede il capitolo Eventi inserito nell’Area Cultura, educazione e sport.

Marchigiani, già titolare di Edilizia, Lavori pubblici e Politiche per la casa, aggiunge ai suoi compiti altri due referati vedendo riunite sotto di sé aree di tutto rilievo: Pianificazione urbana significa infatti nuovo Piano regolatore, in fase di redazione dopo l’approvazione delle direttive da parte dell’aula consiliare; Traffico significa appunto nuovo Piano del traffico, anch’esso in via di stesura.

«Marchigiani, con il suo curriculum professionale e la grande competenza nel campo dell’urbanistica, mi ha affiancato sul Prg in questa prima fase assieme a Fabio Omero, il quale però ha una delega troppo importante qual è lo Sviluppo economico per affidargli ulteriori compiti, per i quali pure avrebbe le caratteristiche», commenta Cosolini: «Resta comunque l’ottica di squadra. Quanto a Martini, mi pare che abbia la saggezza, la pazienza e la fermezza per lavorare nel modo migliore su una delega molto delicata» com’è il Personale. Delicata e anche più: la macchina comunale, con i suoi circa 2700 dipendenti, è in via di completa riorganizzazione, ed è atteso a breve il valzer dei dirigenti seguito da quello delle Posizioni organizzative. «Ho dato risposta a due esigenze: da un lato avere un effettivo assessore all’Urbanistica, che mancava da molti anni» - aggiunge il sindaco dando una stoccata al suo predecessore Roberto Dipiazza - «e dall’altro lato avere un assessore al Personale impegnato quotidianamente in una funzione fondamentale, come invece va dato atto a Michele Lobianco (assessore della giunta Dipiazza, ndr) di essere stato».

Giochi fatti, dunque? Per ora sì. Ma se un rimpasto di giunta al momento non è all’orizzonte, e se il ruolo di Martini è perfezionato, resta da capire - e pare sia tema di riflessione per il sindaco - quanto l’accorpamento di deleghe pesanti in capo a un unico assessore sia sostenibile in termini di impegno. E dunque, se i Lavori pubblici possano eventualmente essere assegnati a un altro titolare. Se il centrodestra attende al varco la creazione di un super-assessorato quale fu quello - al tempo ampiamente criticato dal centrosinistra - di Giorgio Rossi prima e dello stesso Dipiazza poi, il fatto è che Marchigiani si trova a gestire Piano del traffico e Piano regolatore, ovvero due temi-cardine, accanto ai Lavori pubblici. Lavori per i quali però i fondi sono scarsi. Non sono tanti insomma i cantieri “tradizionali” in vista ai quali badare: il Comune piuttosto dovrà lanciare dei project financing, in un’ottica dunque più di programmazione strategica che di operatività. E a far pendere l’ago della bilancia a favore del super-assessorato a regìa unica c’è un altro dato consistente: la riorganizzazione della struttura comunale prevede che nell’Area unica “Città e territorio” vengano raggruppati proprio Lavori pubblici, Urbanistica e Traffico, strettamente connessi l’uno con l’altro nell’ambito di una pianificazione strategica del futuro del territorio e dunque della città. Un legame sottolineato dalla stessa Marchigiani, pronta - dice lei stessa - a un maxi-lavoro «coordinato». Lavoro che attende anche Martini, vicesindaco con delega alla Polizia urbana, «consapevole» ma per nulla spaventata - annota sottolineando l’importanza delle «risorse umane» - dal riassetto della macchina comunale.

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