Caccia grossa a Cattinara: un piccione in sala operatoria

Lo ha notato un infermiere che lo ha catturato usando un lenzuolo come rete. Avviata un’indagine interna la sanificazione dei locali
20040209 - NAPOLI - CRO - SANITA': SCIOPERO NAZIONALE MEDICI - Pulizie extra in una delle sale operatorie dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove oggi , a causa dello sciopero nazionale ma garentendo gli interventi di urgenza, non sono state effettuate operazioni chirurgiche. Ciro Fusco/ANSA/DEF
20040209 - NAPOLI - CRO - SANITA': SCIOPERO NAZIONALE MEDICI - Pulizie extra in una delle sale operatorie dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove oggi , a causa dello sciopero nazionale ma garentendo gli interventi di urgenza, non sono state effettuate operazioni chirurgiche. Ciro Fusco/ANSA/DEF

 

Caccia grossa ad un piccione insinuatosi all’interno del nuovo complesso operatorio dell’Ospedale di Cattinara, costato all’erario e quindi ai cittadini 25 milioni di euro. E’ in corso di accertamento attraverso quali vie il colombo sia riuscito a violare indisturbato un’area critica, dove le misure di igiene e pulizia devono rispettare standard altissimi che non ammettono nemmeno il ricircolo dell’aria e impongono l’uso di filtri in grado di bloccare il 99,97 per cento degli agenti patogeni. Lì decine di ammalati vengono sottoposti ogni giorno a interventi chiurgici molto complessi e affidano la propria vita ai chirurghi, agli anestesisti, alle macchine e agli strumenti che li tengono in vita.

Un infermiere ha scoperto l’ intruso dopo aver udito il caratteristico suono di un battito d’ali. Ha seguito la scia del rumore, ha individuato il piccione e con una certa fatica è riuscito a catturarlo, usando con l’aiuto di alcuni colleghi, un lenzuolo come fosse una rete. Preso.

Poi si sono riavviate le procedure di sanificazione dell’intera area antistante le sale operatorie, perché tutti sanno che i colombi sporcano, imbrattano e sono portatori di una sessantina di malattie contagiose per l'uomo, i cui agenti patogeni sono presenti nei loro escrementi. Tra le malattie vanno citate la salmonellosi, l’istoplasmosi, la clamidiosi, l’encefalite e la tubercolosi. Associata ai piccioni vi è sempre la presenza dei loro ectoparassiti, in particolare pulci, cimici, zecche ed acari che spesso infestano l'interno di edifici dove sono posti i loro nidi. Va aggiunto che la presenza di questi uccelli è comunque fonte di problemi igienico - sanitari che taluni amici degli animali comunque contestano e ritingono frutto di atavici pregiudizi o delle battute di un regista come Woody Allen che ha definito i colombi ”topi con le ali”.

Certo è che la presenza di un piccione per quanto solitario non può essere tollerata all’interno del complesso operatorio di un ospedale. Dovrà essere anche individuato il varco che ha consentito al pennuto di entrare in quell’area perché - se esiste un pertugio - anche altri uccelli potrebbero usufruirne. «Siamo alla ricerca del varco in cui si è intruffolato il piccione; forse il pertugio si è aperto durante la recente ondata di maltempo; forse un tubo rotto - ha spiegato ieri il vertice dell’ospedale che ha comunque voluto anche rassicurare i pazienti «che non si è creato nessun problema perchè tutte le procedure di sanificazione sono state avviate e completate». Infine va registrato che la notizia dell’anomala presenza all’interno del complesso operatorio di Cattinara, ieri è corsa veloce tra i piani delle due torri e gli uffici amministrativi, suscitando incredulità, ed anche qualche battuta di spirito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:ospedalisanità

Riproduzione riservata © Il Piccolo