Una coccarda per il 237° compleanno di Palmanova

PALMANOVA La “città” di Palmanova compie 237 anni ,le scolaresche celebrano per la prima volta il suo compleanno e pongono una significativa coccarda sotto lo stendardo. Non è affatto caduta nel...

PALMANOVA

La “città” di Palmanova compie 237 anni ,le scolaresche celebrano per la prima volta il suo compleanno e pongono una significativa coccarda sotto lo stendardo. Non è affatto caduta nel vuoto la proposta di celebrare la data del 4 marzo come “compleanno” della città di Palmanova, idea lanciata recentemente dal Movimento civico culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e dal Circolo universitario Friulano “Academie dal Friûl” presieduti dal professor Alberto Travain.

La stellata “città ideale” del Friuli Venezia Giulia, l’ “Aquileia Nova” di Giulio Savorgnan, infatti, nata come fortezza il 7 ottobre 1593, fu riconosciuta per la prima volta come comunità cittadina dotata di propria amministrazione autonoma solo il 4 marzo 1775. Ecco perché, già venerdì scorso, presso il monumentale pozzo-stendardo di Palmanova, luogo mitico del rapporto tra passato, presente e futuro, una scolaresca della Secondaria di primo grado locale, ha deposto un fiocco con i propri colori per rendere omaggio ai palmarini di ieri, a quelli di oggi e a quelli di domani e alla loro storia di comunità.

«Noi ragazzi della classe 1a D – hanno scritto gli alunni al sindaco Martines – celebriamo il 4 marzo come compleanno della città ovvero del Comune di Palmanova, ricordando il riconoscimento del primo Consiglio comunale, avvenuto il 4 marzo 1775, sebbene quel consiglio fosse oligarchico e non

democratico, che ci sarebbe piaciuto di più». Un riferimento ”critico”, dunque, alla composizione e alla forma di governo di quella prima comunità palmarina, formata esclusivamente da famiglie d’alto censo. Di quella vicenda, studiata a scuola, infatti, gli alunni, hanno apprezzato particolarmente l’azione del provveditore veneziano Caterino Corner che in anni successivi tentò invano d’instaurare la democrazia, con la partecipazione di tutti i capifamiglia di Palmanova, senza distinzioni. «Per questo abbiamo deposto una coccarda con i nostri colori sotto lo stendardo di Palmanova - affermano i ragazzi - assumendo quel monumento come luogo deputato per ricordare le vicissitudini di una comunità cittadina, figlia di una delle più straordinarie fortezze d’Europa, che esattamente 237 anni or sono raggiunse la maturità civica rendendosi autonoma dalla madre Venezia.

Alfredo Moretti

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