«No ad altro cemento sulle aree agricole»

ISONZO. Il Comitato contro il centro commerciale di Begliano-Pieris accoglie l'invito lanciato da FdS, Sel, IdV e Città Futura a fornire proposte per il programma da presentare alle elezioni comunali....

ISONZO. Il Comitato contro il centro commerciale di Begliano-Pieris accoglie l'invito lanciato da FdS, Sel, IdV e Città Futura a fornire proposte per il programma da presentare alle elezioni comunali. La prima, però, non poteva che essere la cancellazione della variante al Piano regolatore relativa alla grande distribuzione. Il Cccc non si dice sfavorevole all'ampliamento o rilancio delle attività già esistenti nell'area (il garden Mondo Fiorito o la struttura dell'agriturismo I due pini), ribadendo invece il proprio "no" all'utilizzo di aree agricole per la realizzazione di nuove strutture commerciali. Il Comitato include nella sua agenda, quindi, l'adesione alla campagna nazionale “Stop al consumo del territorio” e il progetto di censimento del territorio, promosso dalla stessa campagna, ma anche la filosofia dei “comuni virtuosi”, impegnati in buone pratiche verso la sostenibilità. «Si tende a considerare la tutela e il miglioramento ambientale un lusso - afferma per il Comitato, Luca Furlan -, che comporta maggiori costi a carico della collettività, ma non sempre è così. L’Associazione dei Comuni virtuosi, www.comunivirtuosi.org, mette in atto delle buone pratiche nella gestione del territorio, l’efficienza e il risparmio energetico, i nuovi stili di vita, la partecipazione attiva dei cittadini, che alla resa dei conti possono anche risultare economicamente vantaggiose». Le buone pratiche proposte dall’Associazione comuni virtuosi si concretizzano in cinque azioni che vanno dalla cementificazione zero, con recupero e riqualificazione delle aree dismesse, a una macchina comunale che pensa in verde, dalla conferma della differenziata alla mobilità sostenibile, ai nuovi stili di vita. In questo ambito si inseriscono, come spiega il Comitato, progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali l’autoproduzione (nei giardini, anche condominiali, oppure negli orti sociali), la filiera corta con i prodotti del territorio, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, promozione dell’agriturismo, turismo naturalistico e ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà. (la. bl.)

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