Giovane ronchese muore ballando la salsa

Luca Boscarol, 36 anni, è crollato al “Paradiso” di Trieste. Nella sala accanto la musica ha continuato a suonare a tutto volume

Il corpo si è fermato all’improvviso mentre la musica caraibica impazzava. Ha alzato un braccio e dopo averlo spostato lentamente al torace, è crollato accasciandosi sul pavimento. Luca Boscarol, 36 anni, informatore farmaceutico per la Glaxo, originario di Ronchi dei Legionari (dove tornava spesso a trovare la sua famiglia e gli amici) ma trasferito temporaneamente a Vicenza, è morto così. Ballando, mentre stava provando una salsa a Trieste. La tragedia è avvenuta sulla pista della scuola di ballo Arianna in via Carlo de Franceschi, nella stessa struttura che ospita la discoteca Paradiso.

«Luca - racconta disperata Arianna Starace, contitolare della scuola frequentata da Boscarol - era un bravissimo ballerino anche se non era un agonista. Stava provando con la sua compagna di ballo, Marta. Si preparavano per uno spettacolo previsto per il 21 aprile ad Aquileia...»

La tragedia è avvenuta attorno alle 21.30 di venerdì, ma la notizia si è diffusa solo ieri mattina in città. Attorno, vicino ai muri perimetrali della sala dove gli altoparlanti diffondevano la popolare musica caraibica, c’erano gli altri ballerini della scuola che in quel momento stavano osservando i volteggi della coppia. Sono accorsi immediatamente quando hanno visto Luca Boscarol cadere a terra. È subito arrivato Franco Giombetti, l’altro titolare della popolare scuola di danza triestina. Ha cercato di rianimare Boscarol praticandogli un massaggio cardiaco. Poi ha tentato con la respirazione bocca a bocca. Dopo pochi minuti sono arrivati i sanitari del 118. Hanno tentato l’impossibile. Non c’è stato nulla da fare. Il cuore di Luca Boscarol non si è ripreso. Nella sala si è fatto silenzio. La salsa è stata spenta. Ma nella adiacente discoteca Paradiso la musica ha continuato a risuonare a tutto volume.

Sono arrivati i carabinieri che hanno verbalizzato le testimonianze dei presenti per ricostruire l’accaduto. Il medico legale Fulvio Costantinides ha attribuito la morte a un arresto cardiaco. Dall’esame del cadavere non sono state riscontrate tracce di traumi violenti e nemmeno elementi che possano far pensare a una morte per droga. Nulla di nulla: morte naturale, come si dice tecnicamente. Anche se è difficile pensare che sia “naturale” morire a 37 ani ballando la salsa. È probabile che si sia trattato di un infarto improvviso. Un colpo che ha “spezzato” il cuore durante un passo del frenetico ballo caraibico.

A Trieste, nella sala di via de Franceschi dove ha sede la scuola di ballo Arianna, Luca era arrivato attorno alle 19.30 proveniente da Ronchi dei Legionari. Si è subito messo al lavoro. Prima ha ballato con il gruppo. Poi sono stati provati i singoli pezzi. Il secondo è stato quello della coppia Luca e Marta. «Era con noi dal 2005. Ogni settimana veniva ad allenarsi alla nostra scuola di ballo. L’appuntamento era con gli altri ballerini e lo scopo era quello di preparare le coreografie per lo spettacolo di Aquileia, un evento molto atteso», racconta la contitolare dell’Arianna. Spiega: «Il suo lavoro era di informatore farmaceutico. Da qualche tempo era stato trasferito a Vicenza, ma ogni week end veniva a Trieste per concretizzare la sua passione per la salsa».

«Era un ragazzo dinamico, pieno di energia», dice disperato lo zio Paolo Boscarol. Domani i funerali. Dalle 8 alle 9 si terrà una breve cerimonia a Sant’Anna. Poi la messa sarà celebrata a Staranzano nella chiesa di San Pietro e Paolo.

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