Croazia, stangata su autostrade e traghetti

FIUME. È in arrivo una “stangata” sul popolo dei vacanzieri che, ogni anno, affolla le mete turistiche di Istria, Dalmazia e Quarnero: sta infatti per scattare il rincaro delle autostrade e dei traghetti croati. Il ministro di Marineria, Infrastrutture e Trasporti Sinisa Hajdas Doncic ha confermato ieri che a fine mese o agli inizi di giugno il suo dicastero aumenterà il prezzo dei pedaggi autostradali, fermo da alcuni anni. Il ministro non si è sbilanciato sull’ammontare rilevando che sarà differenziato. Andrà cioé a colpire maggiormente gli “ospiti saltuari” delle autostrade, come i turisti, e sarà più contenuto per i conducenti che ricorrono abitualmente a queste arterie e ai titolari dei telepass croati. Per quanto attiene invece all’eventuale aumento del prezzo del trasporto sui traghetti della fiumana Jadrolinija di proprietà statale, Hajdas Doncic ha dichiarato che non ci sarà alcuna maggiorazione per i residenti sulle isole – tutelati dalla competente legge – e che il rincaro andrà a colpire gli abitanti della terraferma, oltre che ovviamente ai turisti.
Intanto, sempre intervistato dal giornale fiumano Novi list, a firma di Darko Pajic, Doncic ha rivelato che i candidati più affidabili alla costruzione della ferrovia di pianura Fiume–Botovo (confine con l’Ungheria) sono l’armatrice cinese Cosco e la tedesca Deutsche Bahn. «I cinesi possono contare su enormi liquidità – ha rilevato – e dunque vogliono investire all’ estero. I tedeschi intendono tutelare il loro ruolo strategico nel comparto trasporti e inoltre cercano un valido sostituto per il porto di Amburgo. Potrebbe trattarsi di Fiume». Il ministro ha confermato che entro la fine del 2012 sarà bandito il concorso internazionale per l’approntamento della ferrovia di pianura, che farebbe di Fiume l’emporio strategico per le merci da e per i Paesi mitteleuropei. La realizzazione del progetto punterebbe sulla formula della concessione. «È un modello che riteniamo percorribile – così Hajdas Doncic – vogliamo che lo Stato spenda il meno possibile nel progetto e che aziende e istituzioni croate partecipino attivamente a preparazione, progettazione e costruzione di un’infrastruttura ferroviaria che dovrebbe costare 4 miliardi e 730 milioni di euro. Sarà realizzata per fasi e comunque ci voranno almeno sette anni». Ha smentito quindi le notizie secondo i quali per l’approntamento della ferrovia arriverebbero in Croazia circa 20 mila lavoratori cinesi: «Non siamo mica nel Far West. La ferrovia sarà costruita da maestranze croate e questa sarà una delle condizioni della gara d’appalto». Il ministro ha anche confermato che la vecchia tratta Fiume–Zagabria sarà ricostruita e ammodernata, il tutto per favorire i crescenti traffici portuali in riva al Quarnero e con il sostegno dei mezzi dell’Unione europea. «Questa linea può essere riammodernata in una ventina di mesi. È possibile anche un accorciamento di 10–15 chilometri grazie alla costruzione di un paio di viadotti.
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