Il parco della Sissa apre le porte alla città

In programma domani incontri, seminari e concerti per far scoprire il polmone verde di via Bonomea
Foto BRUNI TRieste 16 03 10 La nuova Sede della SISSA
Foto BRUNI TRieste 16 03 10 La nuova Sede della SISSA

La promessa fatta a suo tempo alla città, sta per realizzarsi. La Sissa apre le porte del suo parco di via Bonomea, pronto a diventare patrimonio di tutti i triestini. Centomila metri quadri di area verde, in cui trovano spazio più di 5mila alberi. Un autentico polmone che si specchia nella suggestiva cornice del golfo triestino, e che dunque sarà accessibile a tutti, arricchito da postazioni scientifiche interattive. Per l’occasione, la Scuola è pronta a mettere in scena una giornata inaugurale del tutto particolare, intitolata “Sissa in festa”, in programma per domani.

Il filo conduttore si snoderà attraverso tre elementi legati tra loro, come “il suono, l’udito e la musica”, che rappresentano le aree disciplinari della Scuola, vale a dire la fisica, la matematica e le neuroscienze, e che si svilupperà attraversouna serie di incontri, seminari, mostre e concerti. «Si tratta di un’ occasione importante per far conoscere al pubblico le nostre principali attività di ricerca – spiega il direttore della Sissa Guido Martinelli -. Ma soprattutto un modo per dimostrare come la Scuola sia a tutti gli effetti parte integrante della città».

Si parte al mattino con le visite guidate, riservate prima agli studenti delle scuole medie, dove sono previsti laboratori e simulazioni in salsa matematica. Poi sarà la volta dei ragazzi delle superiori che incontreranno scienziati e dottorandi e scopriranno le principali aree disciplinari e le attività di ricerca della Sissa, attraverso mini seminari. Nel pomeriggio, alle 15, l’apertura ufficiale al pubblico, con visite guidate per gruppi su prenotazione, e due ore più tardi, l’inaugurazione dell’Aula magna in cui si terranno due conferenze sul complesso meccanismo delle onde sonore nel passaggio dall’orecchio al cervello e il rapporto tra la fisica ed il timbro di alcuni strumenti musicali. In apertura e in chiusura di programma spazio alle note dell’Orchestra d’archi del Tartini e al concerto dei Cameristi Triestini che eseguiranno musica barocca e da operetta. «Sono due gli aspetti da sottolineare in questa inaugurazione – commenta Roberto Cosolini -. Il primo è dato dalla nuova occasione di incontro tra i cittadini ed il grande patrimonio scientifico di Trieste. Il secondo è che la Sissa, di fatto, consegna alla città un parco bellissimo». (p.p.)

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