Collio, la carica dei 4mila stranieri

Sempre più turisti nel Cormonese. Il 52% sono austriaci. Apprezzate le piste ciclabili del “Marketing”
Di Francesco Fain
Altran Grado-pista ciclabile
Altran Grado-pista ciclabile

CORMONS. Si attestano ormai sopra le 4mila unità. Costantemente. Sono i turisti stranieri che, ogni anno, visitano il Collio, apprezzandone la bellezza e le produzioni vitivinicole. Interessante anche la provenienza: il 53,2% dei turisti stranieri sono di nazionalità austriaca. A seguire (costituiscono il 20 per cento del totale) ci sono i tedeschi. Interessante anche la presenza di cittadini statunitensi che incidono per il 3,6%. Numeri che emergono dal preziosissimo fascicolo statistico del bilancio di previsione della Provincia.

È stato preso in esame il Collio in quanto “ambito territoriale”, analizzando in aggregato i dati sul movimento nei Comuni di Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino. «Dalla suddetta analisi - si legge nella documentazione della Provincia - emerge, inoltre, che in tale ambito quasi la metà dei turisti (il 48% per essere precisi) soggiorna in strutture alberghiere, il 28% in alloggi agrituristici, il 12 per cento in alloggi in affitto, il 10% in residenza turistico-alberghiere e il 2 per cento in Bed&Breakfast. Numeri interessanti che non fanno altro che confermare la vocazione turistica dell’area Collio.

Inoltre, le piste ciclabili realizzate nella zona del Collio e del Preval cominciano a dare i loro frutti anche sul versante del turismo. Sono sempre più numerosi gli amanti delle due ruote che partono dall’Austria in bicicletta e raggiungono Cormons e l’area collinare lungo anche le piste ciclabili del “Marketing del Collio. I tracciati per le biciclette stanno spopolando. Sempre nel fascicolo statistico del bilancio di previsione della Provincia, viene riportata una dichiarazione di Steno Ferluga della Pro Loco di Cormons in cui si evidenzia proprio questo fenomeno. «Le presenze di appassionati cicloamatori a Cormons sono raddoppiate da un anno a questa parte e il merito è senza dubbio dei nuovi percorsi in mezzo alla natura proposti dal progetto “Marketing del Collio”: le piste piacciono e gli appassionati aumentano. Il tam-tam fra loro è continuo e in tanti convergono verso queste zone garantendo uno sviluppo turistico in un settore in cui ci sono ampie possibilità».

Sì, piacciono. E parecchio. Le piste ciclabili realizzate dalla Provincia nell’ambito del progetto «Marketing del Collio» hanno incontrato e stanno incontrando il vivo interesse dei cicloturisti. Vengono molto utilizzate da appassionati e anche semplici cultori della bicicletta (per la disperazione dei detrattori che si auguravano un flop) e, soprattutto alla domenica, si vedono ciclisti a frotte affrontare i percorsi realizzati ristrutturando, in larga parte, le strade sterrate preesistenti.

Il percorso, inaugurato in pompa magna due anni fa, si sviluppa in alcuni tratti utilizzando la viabilità ordinaria e consente di collegare funzionalmente Gorizia a Cormòns attraversando suggestive località collinari ricche di richiami storici ed enogastronomici.

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