Donna ferita al collo Si indaga su un’aggressione

È la pista principale battuta dalla polizia per l’episodio accaduto in Costiera L’austriaca sottoposta a una delicata operazione, non può ancora parlare
Di Corrado Barbacini
Foto BRUNI TRieste 21 01 10 Ospedale Cattinara-Pronto soccorso
Foto BRUNI TRieste 21 01 10 Ospedale Cattinara-Pronto soccorso

Un’aggressione lungo il sentiero all’altezza di Canovella degli Zoppoli. È questa la prima ipotesi degli investigatori della Squadra mobile riguardo al misteriso episodio che si è verificato l’altro pomeriggio lungo la Costiera, nei pressi della grotta naturale, in cui è rimasta ferita al collo in maniera grave un’austriaca di 35 anni.

Ieri mattina la donna, originaria di Villach, è stata sottoposta a una complessa operazione chirurgica mirata a ridurre le ferite al collo e alla trachea, causate da un’arma da taglio ma, secondo i poliziotti, forse anche da un laccio o da un cavo. Non è però ancora in grado di parlare.

Ieri mattina alcuni investigatori della Squadra mobile e del commissariato di Sistiana hanno effettuato, su indicazione del pm Maddalena Chergia, un lungo e articolato sopralluogo nella zona. Ad assisterli alcuni vigili del fuoco. Gli agenti hanno trovato lungo l’impervia mulattiera che scende fino al mare alcune macchie di sangue riconducibili alla donna. La quale - secondo la ricostruzione della polizia - dopo essere rimasta ferita è risalita fino alla Costiera per chiedere aiuto.

Ma molte delle circostanze sull’accaduto potranno essere chiarite solo quando la donna potrà parlare. «Rimarremo sempre nell’ambito delle ipotesi finché non riusciremo a parlare con la donna - ha dichiarato Mario Bo, il capo della Squadra mobile - al momento non è possibile farlo perché si trova sotto sedativi. Contiamo di farlo nelle prossime ore, forse anche oggi».

L’allarme è scattato l’altro pomeriggio attorno alle 15.45, quando alcuni passanti hanno allertato il 118. Avevano notato poco prima una donna seduta seduta al bordo della strada con una ferita sanguinante al collo. Dopo le prime cure assicurate dai sanitari del 118 - l’ambulanza è giunta dopo pochi minuti - la donna è stata appunto trasportata d’urgenza all’ospedale di Cattinara. L’ipotesi sulle cause era stata sul momento quella dell’incidente. Un incidente causato dai fili di metallo con i quali sono costruite le reti di contenimento. Si era dunque parlato di una caduta da parte della donna e di un grosso filo di metallo che le avrebbe perforato il collo. La stessa donna, che indossava una tuta a jogging e che era cosciente, nonostante il dolore e l’emmorragia copiosa, non riuscendo a parlare aveva poi indicato un punto più in alto rispetto alla strada. Questo aveva appunto fatto supporre agli investigatori che quanto avvenuto fosse stato un incidente, una caduta in un punto dove c’è la rete di protezione.

Ma ieri durante il sopralluogo è emersa anche l’altra ipotesi, appunto quella dell’aggressione. Che sarebbe avvenuta lungo il sentiero che porta verso il mare.

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