Un esercito di almeno 50 persone
Tre giorni e mezzo di avvenimenti e quasi un anno di preparazione. Dietro le quinte del festival èStoria si muove un esercito. Lo staff titolare è composto da una decina di persone oltre ai fratelli Adriano e Federico Ossola. A questi si aggiungono quattro persone che hanno il compito di accogliere gli ospiti negli aeroporti di Ronchi dei Legionari o di Venezia per portarli a Gorizia. Non solo, al termine del festival diversi relatori saranno accompagnati con le vetture (messe a disposizione da Eurocar) in svariati luoghi dove sono attesi a conferenze e convegni. Circa quaranta giovani in questi giorni saranno a disposizione delle migliaia di visitatori attesi. Si tratta per lo più di studenti universitari e di ragazzi dell’ultimo anno delle superiori. La maglietta di èStoria li renderà subito riconoscibili. I relatori sono ospitati in quattro alberghi di Gorizia e in uno di Nova Gorica. Vale la pena ricordare che, curato dai fratelli Ossola, il festival è ideato e organizzato dall’associazione culturale èStoria con il contributo della Regione, del Comune di Gorizia, della Provincia, della Fondazione Carigo e della Camera di Commercio. Il festival gode del sostegno di Banca Popolare Friuladria-Crédit Agricole, Apt, Confcommercio Gorizia, Confindustria Gorizia, KB Center, Isogas e Distillerie Nonino. Il programma del festival è curato dall’Associazione culturale èStoria di Gorizia, con la supervisione di un comitato scientifico presieduto da Chiara Frugoni, composto da storici e studiosi italiani e stranieri, molti dei quali saranno protagonisti a Gorizia: Richard Bosworth, H. James Burgwyn, Giorgio Camassa, Marina Cattaruzza, Marco Cimmino, Mimmo Franzinelli, Ernesto Galli Della Loggia, Jean-Claude Maire Vigueur, Branko Marušic, Richard Overy, Giorgio Petracchi, Quirino Principe, Sergio Romano, Erwin A. Schmidl, Roberto Spazzali e Giuseppe Trebbi.
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