«Snobbati dalla Regione»

PALMANOVA. La Rievocazione storica di Palmanova snobbata dalla Regione. Nessun contributo per la maggior manifestazione che si tiene annualmente in Fortezza. «È inaudito - ha dichiarato il sindaco Francesco Martines -. Stiamo facendo grandi sforzi, programmi e studi per rivitalizzare dal punto turistico - culturale la città e la Regione ci taglia le gambe in questa maniera. Comprendo le difficoltà, ma volevo almeno un segnale che facesse intendere come la Regione ci è vicino».
La Rievocazione storica di Palmanova è un evento ormai consolidato da molti anni e prenderà avvio la prossima settimana con una moltitudine di proposte culturali e di spettacolo che interesseranno tutto il territorio comunale, per poi arrivare a domenica con la grande sfilata dei figuranti attorno a piazza Grande ed i vespri solenni per celebrare anche la festa del redentore, compatrono della Fortezza. «È un mistero questo della mancanza di contributi alla manifestazione, cosa mai successa precedentemente - afferma ancora Martines. Non esiste nessuna delibera della Giunta regionale che stabilisca cifre o associazioni che hanno beneficiato di sostegni finanziari, ma solo un decreto di un dirigente competente in materia che ha stabilito quanto e a chi elargire i contributi. Ho più volte chiesto lumi e un intervento diretto dell’assessore Seganti, ma non ho avuto risposte».
La Rievocazione, con i suoi 250 figuranti del Gruppo storico di Palmanova, ma con altrettanti personaggi di altri gruppi nazionali ed esteri, costa sull’ordine dei trenta mila euro, una cifra considerevole per le casse comunali. «L’evento rievocativo si farà comunque - sottolinea ancora il sindaco - e senza alcun taglio a quanto programmato. Ma non è così che la Regione dimostra di incentivare turismo e cultura, come asserito in più occasioni, per il rilancio promozionale e di conseguenza economico del Fvg, anche in considerazione del fatto che, se andiamo ad esaminare l’elenco delle associazioni che hanno ottenuto contributi, varie di loro nulla hanno a che fare con i settori legati al turismo».
Alfredo Moretti
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