Il Centro amianto compie il primo passo con l’ok della Regione

La giunta su proposta del presidente Tondo ha affidato il coordinamento delle attività all’Ass 2 Isontina
Di Giuseppe Palladini
Bumbaca Gorizia Presidio amianto
Bumbaca Gorizia Presidio amianto

Un primo passo, importante, anche se la strada per vedere realizzato a Monfalcone il centro di informazione e assistenza sull’amianto e le malattie correlate è ancora lunga. Questo passo è la delibera, varata ieri dalla giunta regionale, con cui l’Azienda sanitaria Isontina viene incaricata di svolgere le funzioni di coordinamento delle attività a sostegno delle persone affette da malattie legate all’amianto. Funzioni per svolgere le quali l’Ass dovrà ora individuare un referente. A coordinare le attività affidate all’Azienda sanitaria e quelle della Commissione regionale amianto sarà l’assessore regionale alla Sanità.

La delibera, proposta dal presidente Tondo proprio in qualità di assessore alla Sanità, stabilisce poi che l’Ass debba esercitare le “funzioni di rilevanza regionale finalizzate al contenimento dei rischi da amianto, attraverso attività di prevenzione e supporto alla popolazione, sia tutelando la salute che eliminando e mitigando i fattori di rischio”.

Il documento specifica poi, nell’ambito di queste funzioni, alcune attività assegnate alla stessa Ass Isontina che “possono rispondere a esigenze di tutto il territorio regionale”. Fra queste, la predisposizione di materiale informativo, anche sullo stato della ricerca in merito alle patologie amianto-correlate, l’organizzazione (con gli enti locali, le associazioni “ex esposti” e gli enti di patronato) di “corretti percorsi a favore della presa in carico sociosanitaria e previdenziale dei soggetti esposti all'amianto”. E ancora iniziative di formazione per gli addetti alle bonifiche dell’amianto, e programmi di ricerca nell'ambito dello studio delle patologie amianto-correlate.

«Nel momento in cui la Regione incarica l’Ass Isontina di queste attività, il riferimento alla scelta di Monfalcone per il centro è automatico», commenta Federico Razzini (Lega nord), componente della commissione regionale sanità, il quale inquadra la delibera varata ieri fra i “risultati” della maggioranza per Monfalcone: la legge sul porto, i fondi per la casa di riposo e la promessa dell’assessore ai Lavori pubblici di fondi per il municipio.

Il consigliere di opposizione Franco Brussa (Pd) parla invece di «una prima risposta», precisando che ora ci si aspetta che «in sede di traduzione degli indirizzi della delibera si costituisca sostanzialmente il centro regionale sull’amianto, condizione per dare continuità di assistenza e nuovi riferimenti alla popolazione». Più cauto il sindaco Silvia Altran: «Credo che il territorio si aspettasse qualcosa di più - commenta -. Questo testo, che indica degli intenti, richiede un’ulteriore fase di riflessione e condivisione con il territorio».

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