Staccato il cappello alla statua di Michelstaedter

A Trieste, più volte se la sono presa con la pipa, staccandola dalla statua di Saba e suscitando la rabbia dei cittadini. A Gorizia, qualcuno ha voluto emulare le “gesta” di questi stupidi vandali. E non si sono accontentati di un piccolo souvenir. Hanno staccato (forse a pedate, forse con qualche particolare attrezzo) il cappello dalla statua di Carlo Michelstaedter in via Rastello. E non è stato un gioco da ragazzi. La fatica deve essere stata tanta per staccare il copricapo che lo scrittore goriziano teneva in mano. Per fortuna, il cappello è stato ritrovato: era stato scaraventato in un’aiuola in via Crispi. L’autore del gesto, quindi, ha fatto anche un po’ di strada con quella
Allibito il sindaco Ettore Romoli. «Per fortuna, riusciremo a ricollocare il cappello nella sua posizione originaria. Verrà effettuata una saldatura. Certo è che atti come questo ci lasciano a bocca aperta. Prima la scritta “Nas Tito” in piazza Vittoria, poi il danneggiamento della statua in via Rastello: non capisco proprio cosa passi per la testa di certa gente», sottolinea il primo cittadino. Ma come nel caso della scritta “Nas Tito”, un aiuto fondamentale se non decisivo potrà arrivare dalle telecamere. Nella zona, infatti, è installato un occhio elettrico che potrebbe aver “visto” cose interessanti. «Stiamo visionando tutte le immagini - fa sapere il comandante della polizia municipale, Marco Muzzatti -. Ci vorrà ancora un po’ di tempo perché la verifica non è così immediata». (fra.fa.)
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