Il contro-show «Per noi giovani non si fa nulla»

C’è chi dice no. Il gruppo di “disobbedienti”, per esempio, che ha sfidato misure anti-decibel, permessi, autorità e consumismo. Armati di carrelli, con sopra un generatore, un amplificatore e tante birre, nella Notte dei saldi hanno ballato tra piazza Unità, piazza della Borsa e Rive, al grido di «Per noi giovani non si fa nulla». Evento “collaterale” stigmatizzato da Roberto Dubs del Pdl anche perché «in mezzo c’erano ragazzine, palesemente minorenni, che bevevano alcolici e danzavano scalze». Dubs ne ha anche per Pellaschiar: «La delibera del 2 luglio che assegnava a soggetti privati l’organizzazione della Notte dei saldi è successiva, di un paio d’ore, all’inizio della promozione via web della Notte dei saldi da parte degli stessi soggetti...». «Non c’era niente di prescritto, l’ufficialità parte con la delibera», taglia cortissimo la Pellaschiar. (pi.ra.)
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