Dal welfare all’ambiente Caccia grossa ai fondi Ue

Comune e Provincia puntano a finanziamenti europei per oltre 7 milioni di euro Municipio capofila di due programmi internazionali, l’urbanistica spera in “Pisus”
Di Matteo Unterweger

Tra spending review, tagli e la difficile situazione economica generale del Paese, gli enti locali cercano di battere una strada percorsa in passato probabilmente senza la costanza necessaria. Anche, rilevano da Comune e Provincia, «a causa di iter burocratici talmente lunghi e complessi da far pure perdere all’Italia contributi importanti». La strada è quella dei fondi europei. Lungo la quale per la prima volta il Comune di Trieste si propone come lead partner, da capofila: lo fa in due progetti, battezzati “Shine” e “Chance”. Del valore totale rispettivamente di 2.713.718,68 e di un milione e 494mila euro, da dividere fra le varie realtà coinvolte. Le fette delle torte per il Comune sarebbero, nel primo caso di 523.847,29 euro, di cui 445.270,20 provenienti da Bruxelles e la parte rimanente da Roma, e nel secondo di 197mila euro. In più balla sempre Pisus (Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile), sul quale la Regione ha chiesto una proroga sino al 28 ottobre prossimo per esprimersi: lì la partita parla di quasi 8 milioni di euro, dei quali 5,8 da ricevere dall’Ue. Insomma, per il Municipio le tre eventuali approvazioni darebbero il via libera all’arrivo di quasi 6 milioni e mezzo.

I dettagli

Shine è qui un acronimo che sta per “Social & Health Integration Network”. Il Comune ha presentato il progetto sul programma comunitario Ipa Adriatico. La finalità - assieme agli altri partner (tra cui Azienda sanitaria e Provincia, le Regioni Puglia e Molise, e città estere come Fiume, Sarajevo e Vlora) - è di promuovere l’integrazione tra politiche sociali e sanitarie, con il finanziamento di un’agenzia di coordinamento comunale a sostegno dell’imprenditoria sociale nel territorio triestino e nei Paesi adriatici prossimi all’adesione all’Ue. Chance, cioè “Culture and Handicap reduction Network for a new Collaboration in Europe”, che vede il Comune - sempre in rete assieme ad altri partner - partecipare al bando “South East Europe”, mira allo sviluppo dell’imprenditorialità sociale e dell’occupazione di soggetti svantaggiati nel settore della valorizzazione dei beni storici, artistici e architettonicci di città e territorio. Inoltre il Comune è partner del progetto promosso dall’omologo ente croato di Fiume sulla promozione del patrimonio archeologico romano nell’area adriatica e collabora poi a “Smart Cities Adaptive Innovation for local development” coordinato dal Politecnico di Torino.

I progetti in corso

Oltre a ciò, l’amministrazione Cosolini ha ereditato dall’era Dipiazza progetti approvati e supportati da quattrini comunitari (complessivamente si sfiorano i 480mila euro). Da Bruxelles il Comune, come partner non capofila in progetti a più attori, ha ricevuto 313mila euro per Kras-Carso, finalizzato alla valorizzazione del Carso, e 54.800 per Adria-A, che si articola nella progettazione dei collegamenti ferroviari fra Trieste, Capodistria, Gorizia, Nova Gorica e gli aeroporti di Lubiana e di Ronchi. Entrambi rientrano nella cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia. Per il periodo 2008-2011, poi, 26.865 euro sul Programma Urbact II e 47.237 più 37.152 sul Piano di sviluppo rurale.

La Provincia

Quattro i progetti strategici europei in itinere e finanziati cui la Provincia partecipa, ricevendo 573.380 euro in tutto. Oltre ai citati Kras-Carso e Adria-A, per i quali a palazzo Galatti arrivano 160mila e 39.900 euro, ci sono Sigma 2 che vede la Provincia di Trieste incaricata per 205.800 euro di implementare la rete di centraline agrometeorologiche con monitoraggio su ulivo e vite, e InterBike, al quale l’ente partecipa - forte di 169.800 euro comunitari - con la realizzazione del punto di ristoro per cicloturisti nella piazzola antistante l’Aiat di Sistiana. Di 116.982,50 i fondi per progetti standard in corso: 26.700 per il personale impegnato in Transarmon nell’armonizzazione fra Paesi delle normative ambientali e oltre 90mila per BioDiNet nel quale la Provincia si occupa del ripristino e pascolamento di una landa carsica a Basovizza.

In fase istruttoria

Sono nove i progetti presentati, sempre da partner e in team, sul bando dedicato alle aree di confine. Negli uffici di piazza Vittorio Veneto il budget atteso è di 622.572 euro. Nel dettaglio: Giovani e lavoro (81mila euro) per facilitare l’occupazione, accessibilità sostenibile e mobilità (10.276), Abbattimento barriere legislative fra Paesi confinanti su temi legati a salute, giovani e qualità della vita (30.060), Sentieri storici della Prima guerra mondiale (70mila), Living Landscape (70mila) cioè la prosecuzione di Kras-Carso, Adria Kras (90mila) per lo sviluppo del turismo su Carso e mare Adriatico, Seasonwork (153.236) che interessa mercato del lavoro e lavoratori stagionali, e infine i due progetti con il Comune al timone, Shine e Chance. Solo per il secondo la Provincia riceverebbe un finanziamento, pari a 118mila euro.

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