Giudice di pace, Palmanova si candida a sede della Bassa

PALMANOVA. Giudice di pace, accordi o lotta tra Comuni per disporre sul proprio territorio di questa figura. Giudice di pace unico per tutta la Bassa friulana, dunque, e nell’immediato futuro, il vertice tra i sindaci di Palmanova, Francesco Martines, di Cervignano, Gianluigi Savino, e di Latisana, Gianluigi Benigno.
Martines torna sulla questione del Tribunale di Palmanova, ormai definitivamente dirottato verso Udine, per affrontare la questione legata a questa figura giudiziaria di grande importanza, ma che d’ora in avanti dovrà essere completamente sostenuta dalle amministrazioni comunali.
«L’accorpamento della sezione giudiziaria della città stellata al Tribunale di Udine è una vittoria che dimostra l’efficacia di adottare strategie comuni in una logica di sistema tra istituzioni e nell’interesse dei cittadini. Quando non si sottostà a logiche partitiche i risultati arrivano – afferma Martines -.L’azione portata avanti con un protocollo di intesa firmato da 32 comuni ha dimostrato che le istanze del territorio erano fondate e che l’accorpamento a Gorizia non rispondeva alle esigenze dei cittadini o a logiche di risparmio e maggior efficienza».
«Noi - prosegue - non abbiamo "rubato" niente al territorio di Gorizia, abbiamo solo chiesto e ottenuto una conferma. Il trasferimento a Gorizia era illogico e rispondeva a mere opportunità politiche per giustificare equilibri territoriali già compromessi. Il tribunale di Gorizia è rimasto perché si trova in un capoluogo di Provincia e non certo perché abbia i numeri per stare in piedi. L’accorpamento di Palmanova sarebbe servito a giustificare una dimensione più ampia.
Un ragionamento, dunque, a parere del sindaco di Palmanova, che si dovrà fare prima fra i tre primi cittadini che appunto amministrano i Comuni che attualmente vedono operare il Giudice di pace, ma anche con la Regione e con gli altri amministratori del territorio. La Bassa friulana potrà contare nel prossimo futuro solo su una figura giudiziaria di questo genere, intanto perché è previsto dalle disposizioni del decreto ministeriale un giudice di pace ogni 100mila abitanti, in secondo luogo in quanto questa figura professionale rientrerà nelle competenze finanziarie del Comune che lo prende in carico.
Martines perora la “causa Palmanova” per la sua baricentricità rispetto al territorio della Bassa friulana e per il fatto che la città stellata ha già la sede pronta e idonea, il Tribunale appunto, per confermare la presenza del giudice di pace. Ora si aprirà il dibattito, non certo facile perché tutte le amministrazioni della Bassa saranno chiamate a una compartecipazione per pagare le spese del Giudice di pace.
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