Regionali 2013: scatta la guerra dei sondaggi tra Pd e Pdl

Serracchiani in testa di un punto nelle rilevazioni dei democratici. In quelle del centrodestra Tondo vince con il 6% di scarto
Di Marco Ballico

TRIESTE. Debora Serracchiani è avanti di un punto, esulta il Pd. Macché, ribatte il Pdl, Renzo Tondo vola verso la vittoria. La partita è iniziata e i sondaggi fanno parte della tattica. Si diffondono se sorridono, si tengono nel cassetto se trasmettono cattive notizie. Fatto sta che, nello stesso giorno, Pd e Pdl decidono di rendere note le intenzioni di voto. L’uno dice che vincerà l’avvocato alla guida del centrosinistra, l’altro che la spunterà invece il presidente uscente.

Sondaggi di partito, è bene premetterlo. Quello del Pd, di Ipr Marketing, è stato commissionato a livello nazionale. Come già accadde a gennaio, quando ancora Serracchiani non era scesa in campo e Tondo prevaleva su tutti. Il campione è ora di mille cittadini, residenti in regione. Il margine d’errore viene precisato nel +/– 3%. Le interviste, effettuate a ottobre, presentano le intenzioni di voto per candidati e partiti. Ed ecco che Serracchiani batterebbe Tondo 44-43, con un candidato del Movimento 5 Stelle al 10%, Franco Bandelli di “Un’Altra Regione” al 3% e gli indecisi al 23%. «Un trend incoraggiante – commenta Ettore Rosato, deputato democratico – che mostra un sentire comune che percepisco. E cioè che la competenza e la capacità innovativa del nostro candidato serviranno alla regione per affrontare sfide difficili in anni di crisi».

Ma davvero Serracchiani ha sorpassato il governatore in carica? Il Pdl, informato, non ci sta. E svela l’esito di un sondaggio commissionato alla società Tolemeo studi e ricerche. «Parliamo di oltre 2mila interviste – fa sapere il coordinatore regionale Isidoro Gottardo –, un campione strutturato su tutte le province, con un’approssimazione massima del 2% in più o in meno». I risultati? «Tondo è al 46-47%, Serracchiani 6 punti sotto, al 40-41%. Stesso discorso per le coalizioni. Quella che attualmente governa il Friuli Venezia Giulia è attorno al 46%, l’alleanza Pd-Idv-Sel non va oltre il 40,5%». Gottardo rende noto inoltre che Tondo si fa preferire per «affidabilità, presenza ed esperienza», Serracchiani è davanti, al contrario, alla voce «simpatia». E ancora assicura pure che il Pdl rimane il primo partito in regione: 26-25% rispetto al Pd. «Il Pdl regionale – precisa ulteriormente il coordinatore -, da non confondere con quello nazionale, è, nonostante la flessione, ancora primo partito nelle intenzioni di voto per le prossime regionali. Comprendiamo bene lo scopo per cui il Pd diffonde questi sondaggi, così volutamente approssimativi da potersi prestare a un esito voluto, ma noi sappiamo bene che i dati reali sono ben diversi. I democratici, nettamente in ritardo, non hanno altra possibilità che fare sembrare aperta la partita, in modo da riportare attenzione sulla Serracchiani. I cittadini del Fvg, nonostante la grave crisi, apprezzano il lavoro svolto dalla giunta Tondo e ritengono che l'autonomia sia stata esercitata positivamente grazie alla massima attenzione dedicata al lavoro e alle famiglie». Secca la replica di Rosato: «Anche senza bisogno di sondaggi tutti si accorgono che il Pdl si sta squagliando, e Gottardo che c’è dentro lo sa meglio di chiunque altro».

Quello reso noto ieri tuttavia, garantisce il coordinatore Pdl, non è l’unico sondaggio a vantaggio di Tondo e del centrodestra. Ma il Pd sforna dati opposti. Secondo il riscontro di Ipr Marketing, il centrosinistra vincerebbe le elezioni con il 43% (centrodestra al 41%) e il partito leader travolgerebbe il Pdl 33 a 18,5. I grillini viaggerebbero al 9%, la Legarimarrebbe competitiva all’11,5%, i bandelliani non salirebbero oltre quota 1,5%, non sufficiente a entrare in Consiglio. C’è pure, intenzione di voto sul candidato a parte, il pronostico sul vincitore: il 32% scommette su Serracchiani, il 27% su Tondo, il 6% su un grillino e solo l’1% su Bandelli. Il resto, oltre un terzo degli intervistati, non se la sente di fare previsioni.

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