Spiagge e approdi, concessioni prorogate per altri due anni

I titolari degli stabilimenti balneari della Costa Azzurra, di Pineta e dei campeggi e anche della Git, concessionaria della spiaggia principale, possono dormire sonni tranquilli sino al 2015, data di scadenza dell’attuale concessione. Purché abbiano fatto, o facciano, la richiesta di proroga. Una proroga che consentirà di operare nella normalità dei servizi ma sicuramente non di svilupparsi poiché è impensabile investire copiosamente su qualcosa che non è tuo e che rischi di riconsegnare a breve scadenza.
Ma all’orizzonte c’è una concreta speranza che arrivi un’ulteriore proroga sino al 2020. E’, dunque, confermato che tutte le concessioni demaniali per scopi turistico-ricreativi hanno la scadenza, come stabilito dalla Regione, fissata al 2015.
La Regione sta tuttavia attualmente lavorando per estenderla sino al 2020 in modo da consentire la programmazione e soprattutto gli interventi a lungo termine, senza alcun patema d’animo. L’argomento è d’attualità, almeno a Grado, poiché qualche titolare di concessione di stabilimento balneare ha palesato dubbi e perplessità sulla scadenza della concessione che a qualcuno è scaduta alla fine dello scorso anno. Con l’assestamento di bilancio del 2012 e del bilancio pluriennale, la Regione ha invece stabilito per legge che per rendere omogenea la gestione delle concessioni dei beni del demanio marittimo regionale con finalità turistico-ricreativo la scadenza per tutti sia fissata al 31 dicembre 2015. Per ottenere la proroga è semplicemente necessario che il concessionario presenti una richiesta in tal senso.
E come ha fatto per la proroga che scade nel 2015, così la Regione si accinge a recepire l’ulteriore novità nazionale per portare la scadenza al 2020. L’assessore regionale alle finanze e patrimonio, Sandra Savino, unitamente ai dirigenti regionali sta proprio in questi giorni, come informa il consigliere regionale gradese Roberto Marin, predisponendo una ulteriore norma di legge per prolungare la durata delle concessioni, così consentendo a tutti di svilupparsi investendo sull’attività con la garanzia di potersi creare anche un piano di ammortamento a più lunga scadenza.
E’ un aspetto molto importante poiché va tenuto conto che trattandosi di concessioni, alla scadenza le stesse vengono poste a gara pubblica e l’attuale concessionario rischia di perdere tutto. Non è detto, infatti, che ad aggiudicarsi la gara sia il concessionario uscente. Parliamo di concessioni che riguardano gli stabilimenti balneari ma gli aspetti turistico-ricreativi che fanno riferimento al Demanio marittimo riguardano anche i chioschi e altre attività di spiaggia (ovviamente se queste fanno riferimento ai Comuni o alla Regione) e interessa pure la portualità.
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