Scuole e centri scientifici collegati da una rete virtuale

Il progetto intende far incontrare giovani ricercatori e studenti all’ultimo anno Partecipano all’iniziativa i licei Galilei, Oberdan, Preseren e due medie
Di Ferdinando Viola
Sincrotrone
Sincrotrone

Come far incontrare giovani ricercatori con giovani studenti. Missione semplice a Trieste, città della scienza. Qui si trovano lo Ictp (Centro internazionale di fisica teorica), l’ Area Science Park (Parco scientifico e tecnologico), il Sincrotrone (Laboratorio di luce di sincrotrone), l’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale), l’Inaf (Osservatorio astronomico), Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati, l’Università di Trieste con i suoi Spin Off (iniziative imprenditoriali), il Cnr-Ismar (Istituto di scienze marine) e il Conservatorio musicale Tartini. Una ricchezza scientifica che neppure tanti triestini conoscono e che pone la città tra quelle europee con il più alto tasso di ricercatori rispetto alla popolazione attiva. Il Deams, il Dipartimento di scienze economiche, aziendali, matematiche e statistiche “Bruno de Finetti” dell’Università di Trieste ha perciò lanciato il progetto “Flash Forward” che permette di creare una rete virtuale (via cavo e ponte radio) in grado di far comunicare le scuole superiori e medie con il mondo scientifico triestino.

L’idea è partita nel 2006 con il collegamento di questi centri attraverso circa 300 km di fibra ottica ad altissima capacità, in una rete chiamata LightNet. Dai primi mesi del 2010 essa è operativa e connessa alla Garr (rete nazionale della ricerca). Il “Flash Forward” intende utilizzare questa stessa infrastruttura per collegare a distanza un gran numero di ricercatori con gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori per aiutarli ad orientarsi nel loro prossimo futuro. «L’auspicio - sottolinea il professore Alberto Banterle del Deams - è quello di riuscire a creare una comunicazione da giovani a giovani, che motivi gli studenti ad informarsi su questo tipo di percorsi».

Fra giugno e luglio dello scorso anno sono stati così contattati gli enti di ricerca e cinque scuole: tre licei scientifici (Galilei, Oberdan, Preseren) e due scuole medie (gli istituti comprensivi di via Commerciale e Campi Elisi). Il 20 dicembre 2012 si è conclusa la raccolta dell’offerta di interventi da parte dei centri di ricerca e dei dipartimenti universitari. Un primo collegamento di prova è stato effettuato il 21 dicembre 2012 fra l’Università e il Galilei. Al collegamento, cui ha partecipato il Rettore insieme ai principali responsabili del progetto, sono stati presentati due interventi di ricercatori dell’Area e dell’Università. Gli incontri sono poi continuati nel mese di gennaio e di febbraio e continueranno a marzo, aprile e maggio.

Oggi, 6 marzo, a essere interessati saranno i licei Oberdan e Preseren. Un ricercatore imprenditore dell’Area di ricerca, Francesco Menegonio si collegherà con l’aula del liceo dove, attraverso uno schermo con doppio video, presente un insegnante, illustrerà con l’aiuto di schemi e filmati, alcuni temi riguardanti le scienze biologiche. Venerdì appuntamento al Galilei, con un’altra lezione proposta da un altro ricercatore. E così anche nei prossimi due mesi, di scuola in scuola.

In più il progetto comprende anche un concorso. Alla fine della relazione il ricercatore proporrà una domanda molto generica: lo studente avrà due giorni per rispondere. Al termine del programma di “Flash Forward” la commissione degli insegnanti e del dirigente scolastico sceglierà la migliore domanda dei ricercatori, mentre la commissione dei centri di ricerca designerà tra le 15 nominations (5+5+5 delle tre scuole coinvolte) due secondi premi e un primo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo