Duino: telecamere finte per spaventare i ladri

DUINO AAURISINA. Un potenziamento della videosorveglianza, ma anche un'apertura, davanti all'istanza dei cittadini, a verificare la possibilità di organizzare corsi di autodifesa rivolti alle donne. È quanto il sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja, ha promesso in tema di sicurezza all'incontro indetto dal Sindacato autonomo di Polizia a Borgo San Mauro. Convegno particolarmente seguito dai residenti che ai relatori, Alessandro Miconi, formatore delle forze di polizia, e Giovanni Battista Prosperini, fondatore del Police combat academy, hanno rivolto svariate domande per capire come proteggersi da furti, truffe e aggressioni, fenomeni di micro e media criminalità acuitisi di pari passo con l'avanzare della crisi nel Nordest, benché la nostra Regione non possa considerarsi, dati alla mano, una zona a rischio.
«Ringrazio le forze di polizia per il lavoro svolto: non è facile tenere sotto controllo un territorio che si estende su 17 frazioni – così Kukanja -. Quest'amministrazione e la precedente hanno fatto il possibile per potenziare la videosorveglianza. Ora arriva la bella stagione, con finestre e porte aperte ovunque: io invece raccomando i cittadini a prestare la massima attenzione». Il segretario provinciale del Sap Lorenzo Tamaro ha sottolineato come le telecamere siano un “punto fondamentale per il controllo e la prevenzione: il Comune deve fare il possibile per aumentare la sicurezza”. I cittadini hanno indicato alcune zone strategiche per l'installazione e il sindaco (presenti anche i consiglieri Walter Ulcigrai, Giorgio Ret e Massimo Romita) si è detto disposto a predisporre finti dispositivi a scopo deterrente. L'opposizione congiunta ha annunciato invece una mozione per impegnare a proseguire “l'installazione delle telecamere nelle zone di maggior passaggio per individuare persone e mezzi sospetti”.
«L'ex amministrazione Ret – ha chiarito Romita (Pdl) – aveva ottenuto telecamere a Sistiana e Sistiana mare, nonché richiesto ulteriori fondi alla Regione per nuovi dispositivi». Nella mozione sarà invocata l'istituzione di un fondo annuale apposito, “logicamente per l'acquisto di telecamere "vere", non giocattolo o finte come annunciato dal sindaco”. L'esperto Miconi ha quindi fornito indicazioni utili al cittadino per difendersi da furti e rapine in casa. Fondamentale la collaborazione dei residenti per rendere più incisivo l'intervento delle forze dell'ordine.
Come? Fornendo quanti più dati utili al centralino di polizia: abbigliamento e caratteristiche dell'individuo sospetto, il numero di targa della sua auto. Invece, in caso di protratta assenza dall'abitazione, è importante chiedere a un vicino di dare un'occhiata e a un familiare di ritirare la posta, perché i ladri notano anche queste cose. Se si sta via per poco tempo, lasciare luci e radio accese, in modo da simulare una presenza. Chiudere la porta con tutte le mandate, munire gli scuri di blocchi e dotare le finestre di vetri antisfondamento. Utile pure possedere un antifurto collegato alla sala della questura. Le porte blindate ancora a prova di scasso sono quelle che presentano una chiave non più a farfalla, bensì a puntini, con codice. I cittadini hanno infine lamentato frequenti black-out all'illuminazione pubblica, specie a Visogliano, l'assenza di telecamere e la necessità di istituire corsi di autodifesa per le donne.
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