Maxi-processo per l’amianto, chieste condanne per 70 anni

Secondo i pm Luigi Leghissa e Valentina Bossi le responsabilità per le morti dei lavoratori dei cantieri di Monfalcone morti per asbestosi vanno addebitate ai soli vertici dell’ex Italcantieri Al termine di una requisitoria durata sei lunghe udienze al tribunale di Gorizia, i pm hanno sostenuto che responsabili degli 85 decessi avvenuti tra gli anni ’60 e ’80 tra i lavoratori del cantiere di Monfalcone sono i vertici dell’ex Italcantieri. Tredici le condanne richieste per complessivi 70 anni.
Le pene maggiori, 9 anni e 6 mesi di reclusione, sono state avanzate per Vittorio Fanfani e Manlio Lippi, per oltre un decennio ai vertici dell’Italcantieri. Assoluzione per non aver commesso il fatto è la richiesta avanzata per i responsabili della sicurezza all’interno del cantiere. Da assolvere per non aver commesso il fatto (o in alcuni casi per intervenuta prescrizione) anche i titolari delle ditte in subappalto.
La parola passa ora ai rappresentanti delle parti civili e ai difensori degli imputati. Il giudice moncoratico Trotta ha già fissato 7 udienze tra marzo e aprile. La sentenza potrebbe essere emessa tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.
Ampio resoconto sul giornale in edicola martedì 12 marzo.
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