«Centenario a Redipuglia da Roma nessun segnale»

FOGLIANO. La “scadenza” del 2014 si avvicina rapidamente. Fra un anno ne saranno passati cento dallo scoppio della Prima guerra mondiale. Una ricorrenza, tragica ma storicamente importante, che tutti vorrebbero ricordare in modo non solo ufficiale, ma anche aprendo la strada all’arrivo di un rilevante numero di turisti e appassionati nei luoghi simbolo di quelle pagine di storia.
Molto si è detto, i progetti non sono mancati, anche se, a dire il vero, finora a fare sul serio sono stati i volontari dell'organizzazione “Sentieri di pace” della Pro Loco di Fogliano Redipuglia, che in questi anni hanno promosso e divulgato questa particolare nicchia turistica, hanno rimesso a posto cippi, lapidi e trincee, e hanno accolto turisti da tutta Europa.
Il luogo simbolo per eccellenza, il Sacrario militare di Redipuglia, è rimasto fuori da ogni intervento importante, che lo renda meno degradato di quanto non sia. Di recente, è vero, si è messo mano alle lapidi che, lungo i gradoni, si erano sgretolate e avevano persino fatto intravedere i resti mortali dei fanti della Terza Armata.
Interventi spot sono stati eseguiti anche al museo e al colle Sant'Elia, ma non si è mai trovata una soluzione, ad esempio, alle abitazioni che ospitavano un tempo il direttore del Sacrario o i custodi, sfitte e abbandonate da anni.
Si tratta, va ricordato, di quella che era la residenza del direttore e che si trova proprio nei pressi del Sacrario e di quella in uso a uno dei custodi.
Come questi edifici, da molto tempo sono vuoti quelli che, sempre destinate al personale, si trovano lungo la strada che porta all’osservatorio. Vuote e senza manutenzione sono ancora uno spettacolo poco attraente.
Il sindaco di Fogliano Redipuglia, Antonio Calligaris, ha chiesto più volte spiegazioni ai piani alti del ministero della Difesa. Nei giorni scorsi ha chiamato ancora una volta Onorcaduti. «Non hanno dato alcuna risposta alle mie istanze - spiega il sindaco - dicendomi da inviare un mai. Ma il tempo stringe, dobbiamo metterci in moto subito se non vogliamo farci trovare impreparati per un evento di questa portata».
Sul degrado na era intervenuta, in modo forte, anche il consigliere Francesca Tubetti. Ma i fondi sono quelli che sono, i finanziamenti arrivano con il contagocce e si rischia che per il 2014 tutto rimanga com’è.
La crisi di governo, poi, ha fatto dimenticare la proposta, annunciata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Peluffo, di realizzare a Redipuglia un memoriale della Grande Guerra. Un memoriale che dovrebbe sorgere proprio nell'ambito della Casa Terza Armata, ma del quale non si più nulla.
Fermo al palo anche il progetto di fare della stazione di Redipuglia un centro di accoglienza e un centro studi. Si attende il via libera delle Ferrovie, le quali dovrebbero firmare un contratto con l'amministrazione comunale che però tarda ad arrivare.
La promozione continua, anche attraverso ciò che prevede il programma di “Carso 2014” promosso dalla Provincia di Gorizia. Ma tutto attorno al Sacrario è paralisi. Nel luogo che riporta a drammatiche pagine di storia tutto sembra abbandonato e lasciato in balia di se stesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








