Esce già di galera il violentatore del Silos

Agrom Dakaj, 31 anni, il kosovaro accusato di aver violentato una ragazza incontrata in stazione, torna libero già oggi. In carcere è rimasto appena 72 ore. Ieri mattina il giudice Enzo Truncellito ha infatti accolto la richiesta di patteggiamento formulata dall’avvocato Sergio Mameli in occasione dell’interrogatorio di garanzia. Un anno e dieci mesi, pena sospesa.
Così dopo l’ok del pm Lucia Baldovin al patteggiamento, e considerato che Agrom Dakaj non ha precedenti penali, è stata disposta appunto in queste ore dal giudice Truncellito l’ immediata scarcerazione, che sarà eseguita oggi. Dal momento del fermo insomma, in carcere, l’uomo accusato di violenza ai danni di una volontaria c’è stato appena tre giorni, non uno di più.
«Vuoi un passaggio fino a casa?». Così il kosovaro, sabato pomeriggio, si era in effetti rivolto a questa giovane triestina che, da quanto appreso, conosceva di vista in quanto la ragazza saltuariamente risulta essere una volontaria che opera appunto nell'area della stazione.
La giovane lo aveva così seguito fino al parcheggio del Silos, dove era posteggiata la vettura del kosovaro.
Ma quando i due erano arrivati in prossimità dell'automobile, l'uomo prima aveva tentato alcune avances baciandola con aggressività. Con la forza era anche poi riuscito a svestire la ragazza la quale aveva cercato disperatamente di difendersi. Ma poi - a salvarla - era stata la suoneria del cellulare. Infatti quando la situazione stava precipitando il suo telefonino aveva squillato ripetutamente. Ed era stato a questo punto che la giovane donna, così com’era, era riuscita a fuggire all’esterno del Silos.
Era talmente spaventata che non aveva chiamato subito la polizia. Ma lo aveva fatto il giorno dopo quando aveva varcato la porta dell’ufficio della Polfer, in stazione, riferendo agli agenti quello che le era accaduto. Aveva fornito una descrizione molto accurata del suo aggressore che, peraltro, aveva già avuto modo di incontrare in precedenza, durante la distribuzione dei pasti agli indigenti che avviene ogni sera da parte dei volontari all'interno della stazione centrale.
Gli agenti avevano subito passato al setaccio tutta la zona alla ricerca del kosovaro. Il ricercato era stato trovato e accompagnato negli uffici della Polfer, dove la ragazza lo aveva riconosciuto. E alla fine erano scattate le manette. Accusa: violenza sessuale. Dakaj era stato accompagnato in carcere in attesa dell’interogatorio di garanzia da parte del giudice, previsto per ieri mattina. Ed è stato in questa occasione che il difensore Mameli ha chiesto di patteggiare un anno e dieci mesi. E così, grazie ai benefici di legge, l’uomo è uscito ed è tornato in stazione. (c.b.)
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