Compensi lievitati in Ttp «Il sindaco guadagna meno»

Cosolini: evidentemente i soci reputano buoni i risultati raggiunti, io amministro un’azienda da 300 milioni di spesa corrente e il mio compenso è di 73mila euro lordi
Lasorte Trieste 12/12/12 - Rive, Traghetto Minoan Lines, AD Trieste Terminal Passeggeri, Franco Napp
Lasorte Trieste 12/12/12 - Rive, Traghetto Minoan Lines, AD Trieste Terminal Passeggeri, Franco Napp

“Fuoco” incrociato sull’aumento dei compensi deciso unilateralmente dal socio privato Tami ai manager di Trieste terminal passeggeri. Ttp ha rifiutato di renderli noti, a quanto risulta all’Autorità portuale, che pur detenendo ancora una forte quota del 40% si è opposta fermamente al rialzo, sono stati fissati in 75mila euro per il presidente Antonio Paoletti (con un aumento del 50% rispetto ai precedenti 50mila) e in 110mila euro per l’amministratore delegato Franco Napp. «Essendo una società a maggioranza privata decidono i soci in assemblea che evidentemente ritengono buoni i risultati raggiunti fin qui e pensano che i nuovi compensi siano adeguati», ha detto ieri il sindaco Roberto Cosolini con una dichiarazione che più avanti suona fortemente sarcastica: «Male non sarebbe però che i risultati delle gestioni fossero solidi e crescenti. D’altro canto mi è difficile fare un commento essendo io l’amministratore delegato di un’azienda che ha 300 milioni di euro di spesa corrente, 208mila persone e 4 società partecipate, con un compenso di 73mila euro lordi».

Si è trattato di una decisione «inopportuna, inelegante e anche offensiva nei confronti delle gente che non riesce più a sbarcare il lunario», anche secondo Maria Teresa Bassa Poropat. «Anche le società pubblico-private oggi tagliano i posti nei consigli di amministrazione e riducono i compensi - aggiunge la presidente della Provincia - è stato un gesto incomprensibile che oltretutto va a premiare chi ha numerose altre cariche o altri forti redditi personali». Ma bordate se possibile ancora più forti arrivano da un esponente del Pdl, Maurizio Bucci. «Un management che non ottiene successi non solo non va premiato, ma va sostituito - sostiene Bucci - forse tutto ciò ancora in Italia succede, ma non certo a Trieste. Purtroppo il terminal triestino rimane uno scalo monomarca con Costa e la sua consociata Aida cruises, mentre altri già tradizionali clienti di Trieste quali Silver cruise, Thompson, Crystall cruise, Cunard, The world, eccetera oggi e la prossima stagione se ne andranno a Capodistria, a tre miglia di distanza. Sveglia, altro che aumenti di stipendi. La professionalità è un’altra cosa».

Cadono le braccia a Giulio Germani sindacalista di Fit-Cisl e componente del Comitato portuale. «Basti pensare - commenta - che il contratto dei portuali è scaduto il 31 dicembre scorso e che le organizzazioni datoriali hanno proposto un aumento di 80 euro all’anno. Il minimo che Ttp avrebbe dovuto fare sarebbe stato ascoltare l’Autorità portuale».

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