Guerra di gavettoni, morta la donna falciata

E’ morta - assurdamente - per essere finita in mezzo a una furiosa battaglia di gavettoni. Ida Diminich Maier, 70 anni non ce l’ha fatta.
Sabato mattina in via Torino, mentre andava a fare la spesa, era stata falciata da uno studente del Nautico coinvolto nei soliti scherzi di fine anno scolastico. Una “guerra d’acqua” fatta di inseguimenti tra gruppi di allievi prossimi alla maturità e ragazzi più giovani che si era estesa fin all’esterno della scuola e nelle zone limitrofe. La donna era stata colpita da tergo ed era caduta e aveva battuto la nuca sullo spigolo di una pedana in legno, perdendo i sensi.
È morta per un arresto cardiocircolatorio subentrato dopo l’intervento chirurgico di decompressione alla testa al quale Ida Diminich Maier è stata sottoposta a Cattinara. I medici hanno fatto l’impossibile per salvarla, ma non c’è stato nulla da fare. La donna è stata uccisa un’emorragia cerebrale causata, questo l’aspetto agghiacciante, da una caduta avvenuta durante una delle tante battaglie di gavettoni. La sua sfortuna è stata quella insomma di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato ossia in via Torino, a pochi metri dall’ingresso del panificio. Proprio quando dalla scuola stava arrivando di corsa in fuga un gruppo di una decina di ragazzi. Uno di questi, 17 anni, che frequenta la seconda, è scivolato sul legno bagnato della pedana e nel volo ha colpito la donna che era sulla sua direttrice scagliandola almeno quattro metri più avanti.
Il giovane (del quale essendo minorenne non riportiamo le generalità) si era subito fermato. Si era spaventato quando aveva visto la donna immobile riversa sul pavimento con gli occhi sbarrati. Ora quel ragazzo che stava scappando dai maturandi che volevano “annegarlo” con i gavettoni si trova nei guai. Accusa: omicidio colposo.
Gli agenti della polizia municipale che sabato erano giunti dopo pochi minuti assieme ai sanitari del 118 in via Torino hanno trasmesso al procuratore dei minori Dario Grohmann un rapporto preliminare e si accingono a trasmettere una seconda informativa sulla tragica e incredibile vicenda. La nota fa seguito alla prima segnalazione inviata già sabato scorso nell’immediatezza.
Ma è probabile che il magistrato disponga già nei prossimi giorni ulteriori accertamenti per verificare il nesso di causalità tra la morte di Ida Diminich Maier e l’azione del giovane che le è piombato addosso di corsa mentre stava scappando da altri studenti che a sua volta lo stavano inseguendo. Si tratta di stabilire formalmente se il trauma cranico - all’origine poi del ricovero in ospedale - sia stato provocato dall’azione poco avveduta dell’allievo che scivolando l’ha poi fatta a sua volta cadere rovinosamente sul selciato. A chiamare il 118 era stato lo stesso studente, sollecitato da Marinella Miletich, socia del panificio che assieme al titolare Marco Rodriguez si era precipitata in strada. Ma gli investigatori della polizia locale per capire esattamente come sono andate le cose acquisiranno anche le testimonianze delle persone presenti al fatto. Praticamente si tratta di ricostruire esattamente il momento dell’impatto tra il giovane studente che stava fuggendo assieme ad altri e la donna che in quel momento si trovava sulla pedana in legno resa scivolosa dalla pioggia caduta durante la notte.
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