Sdag Gorizia, alleanza più stretta con Vrtojba

«La Sdag è una società che ha bisogno di idee su come poter sviluppare il fatturato. La gestione corrente è in sostanziale equilibrio, il che non vuol dire che dobbiamo essere contenti ed accontentarci dello status quo».
Dimostra di avere le idee ben chiare il neopresidente della Sdag Giampaolo Ristits. A suo parere, la società di gestione dell’autoporto ha ancora grandi margini di sviluppo.
Che società ha trovato? Qual è il suo stato di salute?
Con mia piena soddisfazione posso dire che, anche grazie al lavoro di chi mi ha preceduto, il livello è assolutamente buono. Ho trovato le persone che operano in Sdag professionalmente preparate, legate al proprio lavoro, animate da uno spirito di appartenenza che spesso non ho trovato nelle aziende private nelle quali ho svolto la mia ormai lunga carriera professionale.
Qual è l’andamento dei ticket? C’è una ripresa?
Ricordiamo anzitutto che il ticket viene pagato da tutti i camion che entrano nella stazione confinaria, sia in import che in export, usufruendo dei servizi offerti da Sdag e dagli enti presenti nella stazione stessa (es. Agenzia delle dogane e dei monopoli). Dopo il risultato in flessione del 2012, quando i ricavi hanno avuto una variazione negativa pari a -8% rispetto al 2011, si registrano segnali positivi nei primi mesi del 2013. Infatti l’andamento dei primi 5 mesi del 2013 vede ricavi in crescita dell’11,85%. Tra le motivazioni, l’attivazione di nuovi servizi all’utenza, evidentemente apprezzati dai camionisti.
Quali sono gli obiettivi del suo mandato?
In sintesi creare valore partendo dall’esistente. Reinventare il ruolo di una società che, almeno per una parte dei ricavi, era legata al fatto d’essere al confine prima con la Slovenia e poi con quello più distante della Croazia.
Come affrontare l’entrata della Croazia nella Ue?
Immagino che questa domanda si fondi sulla legittima preoccupazione causata da un possibile calo di lavoro derivante dallo spostamento dei confini più a Est. In effetti una fetta importante del traffico proviene dalla Croazia, passa da Gorizia e molti dei camion in transito si fermano, per le pratiche doganali, al confine italo-sloveno. Vale la pena chiarire brevemente che la Sdag fa più mestieri. Forse il più noto è quello legato al confine. In questo caso la nostra società riceve un beneficio derivante dagli spazi affittati alle varie case di spedizione che curano le pratiche doganali. Al momento della sosta il camionista inoltre paga alla Sdag un ticket ed in questo modo usufruisce di una serie di servizi compresi nel prezzo pagato (sosta in area sorvegliata 24h su 24h, servizio docce, internet free) ed altri a pagamento ristorante, bar, acquisto schede telefoniche e vignette, bancomat, autolavaggio, elettrauto, gommista, autoriparazioni). A breve contiamo di poter ripristinare il servizio di autobus urbani da e per Gorizia. L’auspicata riattivazione del servizio consentirà sia di ridurre il traffico di autovetture da Gorizia alla stazione confinaria che di eliminare i rischi derivanti dai pedoni (autotrasportatori) che attualmente si recano nella vicina zona commerciale percorrendo a piedi la rotonda per superare sia l’autostrada che la linea ferroviaria. E non manca un’altra criticità.
Quale?
Quale elemento di assoluta criticità va segnalata la difficoltà di percorrenza del tratto Villesse-Gorizia, oggi addirittura chiuso e resterà tale per un mese.
Facciamo il punto dei progetti europei in essere?
Sdag partecipa da anni a vario titolo a diversi progetti europei relativi al potenziamento infrastrutturale della zona di confine tra Italia e Slovenia. In particolare sono da citare i Progetti Tip ed i Progetti derivanti dagli accordi di Osimo.
Iniziamo dal Tip...
È uno studio/progetto volto alla completa interconnessione tra gli assi autostradali sul territorio italo-sloveno e inoltre riguardante una nuova viabilità accessoria al servizio delle esigenze di mobilità dell’ambito urbanizzato transfrontaliero. L’integrazione tra le aree autoportuali di Gorizia e Vrtojba interessa anche i servizi, con l’offerta di attività specializzate di logistica e intermodalità per le merci trasportate; sono attualmente in corso le procedure ad evidenza pubblica che porteranno alla definizione delle specifiche tecniche e all’acquisto, tra fine 2013 e inizio 2014, di un sistema gestionale Ict integrato, di un impianto di videosorveglianza e di un sistema di segnaletica la cui implementazione permetterà di garantire l’identificazione degli utenti e il monitoraggio delle condizioni di sicurezza del camion (es. prevenzione dei furti, ecc.).
Riguardo Osimo?
In seguito all’approvazione dell’aggiornamento del Programma Operativo complessivo degli interventi di completamento e riqualificazione del complesso autoportuale di Gorizia e alle fasi di progettazione, sono stati avviati nel mese di maggio 2013 i lavori per il completamento della viabilità circostante e di servizio al sistema autoportuale (adeguamento della strada comunale di connessione tra il raccordo Villesse-Gorizia e la Vrtojba-Razdrto) finanziati nell’ambito degli interventi e investimenti connessi con l’attuazione degli accordi internazionali di Osimo. La conclusione delle attività è prevista entro 140 giorni dall’avvio dei lavori, ovvero fine settembre.
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