Mario Muto svela i segreti del Sabotino

I 609 metri di altitudine del monte Sabotino non hanno segreti per Mario Muto, presidente del Centro per le ricerche archeologiche e storiche del Goriziano. Muto praticamente sul Sabotino ci vive e...

I 609 metri di altitudine del monte Sabotino non hanno segreti per Mario Muto, presidente del Centro per le ricerche archeologiche e storiche del Goriziano. Muto praticamente sul Sabotino ci vive e da anni, caparbiamente, sta lavorando per trasformare l’ex casermetta in museo della Prima guerra mondiale. Muto è una risorsa importante per Gorizia nell’ottica della valorizzazione del territorio in occasione del centenario della Prima guerra mondiale. Ma ora al suo già imponente lavoro animato da un puro spirito di volontariato, si aggiunge la pregevolissima guida “Itinerari segreti della Grande guerra nel Goriziano. L’anima del Sabotino”, pubblicata d Gaspari, editore protagonista nella bibliografia della Prima guerra mondiale.

La guida è firmata anche dagli storici Gian Luca Badoglio e Walther Olmi e offre un quadro esauriente e di immediata assimilazione del microcosmo Sabotino. Le vicende legate al conflitto ’14-’18 sono al centro della narrazione grazie ad approfondimenti storici, indicazioni di percorsi, analisi di strategia militare e un invidiabile corredo fotografico. Ma la guida dispensa notizie anche sulla geologia, la storia e sulle leggende di questa montagna solo in apparenza placida. Un bel lavoro di 130 pagine (13,50 euro) che invoglia a inerpicarsi tra i rovi del Sabotino anche i più refrattari alla storia. (r.c.)

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