Fisica, oggi il ricordo di Luciano Fonda

Oggi alle 10 nell’aula magna della Sissa, in via Bonomea 265, nell’ambito del Congresso nazionale della Società italiana di Fisica si terrà un ricordo di Luciano Fonda a 15 anni dalla sua scomparsa.
Triestino di origini istriane (era nato a Pola nel 1931), Fonda è stato autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche e di un libro sulle simmetrie quantistiche. La sua attività di ricerca ha spaziato su diverse tematiche, dalla fisica nucleare e subnucleare alla fisica degli stati condensati. È stato spesso definito il "padre" della macchina di luce di sincrotrone Elettra: era stato infatti assieme al Premio Nobel Carlo Rubbia uno dei promotori di Elettra, il laboratorio di luce di sincrotrone attivo dal 1993 sul Carso triestino. Dal 1980 al 1985 ha partecipato infatti al Comitato intergovernativo di Bruxelles che doveva decidere in quale sito costruire una macchina di luce di sincrotrone europea. Quando nel 1985 la macchina è stata assegnata a Grenoble, Fonda ha sfruttato l'esperienza acquisita in quegli anni per portare avanti, assieme a Renzo Rosei, l'idea di una macchina nazionale, complementare a quella europea. Luciano Fonda è stato direttore della Divisione scientifica della Sincrotrone Trieste dal 1987 al 1991 e vicepresidente dal 1993. Per la nascita di Elettra è stato insignito, nel dicembre 1993, del Premio San Giusto d'Oro assegnato ogni anno dai cronisti giuliani a un triestino che con la sua opera ha reso illustre la città di Trieste in Italia e nel mondo. Porta il nome di Luciano Gonda il Collegio per le scienze istituito nel 1999 per iniziativa del Consorzio per la Fisica e attivo fin dall’anno accademico 1999-2000.
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