Delegazione di 100 persone al vertice triestino con lo “zar” Putin

Definito il programma dell’incontro del 26 a Trieste con il premier Letta. Presenti altri 11 ministri del governo italiano e gli omologhi russi. Indiscrezioni: una quindicina di auto accompagneranno il presidente Vladimir
epa03948088 Russian President Vladimir Putin (L) and South Korean President Park Geun-Hye (R) attend a plenary session of the Russia-Republic of Korea Dialogue forum in Seoul, South Korea, 13 November 2013. Vladimir Putin is on an official visit to the Republic of Korea. EPA/ALEXEY NIKOLSKY /RIA NOVOSTI / KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT
epa03948088 Russian President Vladimir Putin (L) and South Korean President Park Geun-Hye (R) attend a plenary session of the Russia-Republic of Korea Dialogue forum in Seoul, South Korea, 13 November 2013. Vladimir Putin is on an official visit to the Republic of Korea. EPA/ALEXEY NIKOLSKY /RIA NOVOSTI / KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT

L’arrivo di Vladimir Putin a Trieste martedì 26 novembre sta mobilitando gli apparati di sicurezza di Italia e Russia. Sull’atteso vertice intergovernativo con l’Italia, e soprattutto sui vari movimenti del leader russo, si sa poco. Trapela solo qualche indiscrezione. Incontri e contatti tra le due diplomazie si stanno seguendo di continuo dopo la prima riunione ufficiale che si è tenuta in Prefettura all’inizio della settimana scorsa e alla quale hanno partecipato l’ambasciatore russo in Italia, il console generale di Milano, il capo del cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei ministri. In quell’occasione è stata sottoscritta una bozza di programma della giornata da sottoporre poi all’esame delle due delegazioni, quella italiana e quella russa.

Il prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi al termine della riunione ha confermato ai suoi interlocutori l’impegno delle forze dell’ordine nella predisposizione dei complessi dispositivi di sicurezza che verranno attuati non solo durante il vertice, ma anche molti giorni prima.

E in questi giorni si susseguono incontri e contatti tra la Prefettura, il Ministero degli Esteri e quello degli Interni. Interessate naturalmente tutte le forze dell’ordine attive in città, dalla Questura al Comando provinciale dei carabinieri e della Guardia di Finanza, alla Capitaneria di porto.

Putin si fermerà in città giusto il tempo del vertice con Letta, 5 o 6 ore. La delegazione russa dovrebbe essere composta da un centinaio di persone tra addetti alla sicurezza, diplomatici, tecnici e politici, metà dei quali alloggeranno all’hotel Savoia Excelsior, gli altri nei vari altri alberghi della città. Anche il parco macchine al seguito delle delegazioni è consistente: circa 50 vetture di cui due blindate che saranno a disposizione del presidente russo. La diplomazia e i servizi segreti sono al lavoro da tempo in città e nei prossimi giorni la loro presenza sarà ancora di più consistente.

Il vertice bilaterale tra Enrico Letta e Vladimir Putin era stato annunciato dallo stesso Letta il 12 giugno nel corso dell’incontro con la premier slovena Alenka Bratusek. Il presidente del Consiglio italiano aveva sottolineato allora che con la scelta di Trieste, da lui fortemente voluta, si voleva rilanciare il ruolo internazionale della città con il suo occhio privilegiato verso Est.

E i temi dell’incontro bilaterale del 26 novembre? Si parlerà naturalmente di gas, ma non solo. I due statisti toccheranno i principali temi legati agli investimenti italiani in Russia, saranno sviluppate le possibili sinergie nel campo della ricerca scientifica, e Trieste su questo può dire la sua.

Altri temi che verranno affrontati riguarderanno la portualità e la possibilità dello scalo giuliano sui mercati ex sovietici. Sul piano più strettamente diplomatico Trieste sarà anche la città ideale per una disamina dei rapporti dell’Italia, dell’Europa e della stessa Russia nei confronti dell’area balcanica.

Palazzo chigi fa sapere che all'appuntamento parteciperanno, per entrambi i Paesi, i rispettivi ministri dell'Interno, degli Affari Esteri, della Difesa, dell'Economia e delle Finanze, delle Politiche Agricole, delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, della Salute, dello Sviluppo Economico, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dunque, per l'Italia saranno presenti i ministri Angelino Alfano, Emma Bonino, Mario Mauro, Fabrizio Saccomanni, Nunzia De Girolamo, Maurizio Lupi, Enrico Giovannini, Maria Chiara Carrozza, Beatrice Lorenzin, Flavio Zanonato, Massimo Bray.

I saluti tra Letta e Putin avverranno, alle 11.20, in piazza Unità. Dopo i colloqui privati che avverranno al Palazzo della Prefettura e il Palazzo della Regione, seguirà, alle 14.30 circa, una conferenza stampa nel Palazzo della Regione.

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