L’infermiere di comunità anche a San Canzian

Quinto centro in provincia dopo Monfalcone, Romans, San Lorenzo e Grado a contare sulla presenza di un presidio territoriale per la salute della popolazione
Di Laura Blasich

SAN CANZIAN D’ISONZO. Dopo Monfalcone e Romans, San Lorenzo e Grado, anche il territorio di San Canzian d'Isonzo potrà contare sulla presenza dell'infermiere di comunità. Il nuovo servizio attivato dall'Azienda sanitaria sarà presentato lunedì, alle 18, nella sala del Consiglio comunale di Pieris, dall'amministrazione locale nell'incontro rivolto a tutti i cittadini e promosso dall'assessorato alle Politiche sociali e sanità in collaborazione con l’Ass Isontina. All'appuntamento saranno presenti il sindaco Silvia Caruso, l’assessore alle Politiche sociali, Deborah Marizza, il direttore sanitario dell’Ass Isontina Marco Bertoli, il direttore del Distretto sanitario Basso Isontino Fulvio Calucci e la dirigente del Servizio infermieristico dell'Ass Meri Marin. Il servizio avrà sede nell'ex scuola elementare di via Verzegnassi, dove quindi l'amministrazione ha deciso di ricavare gli spazi adatti all'ambulatorio, almeno in una prima fase. «Siamo molto soddisfatti del percorso fin qui intrapreso con l’Ass - afferma l'assessore alle Politiche sociali Marizza -, che ha scelto il nostro comune come terza sede per l’Ambito Basso Isontino, dopo quelli inaugurati nel 2011 a Panzano e nel 2012 a Grado, per offrire un servizio integrato di carattere sanitario e socio-assistenziale sul territorio». L’infermiere di équipe territoriale svolgerà la sua funzione attraverso la promozione della salute e l’educazione delle famiglie, mettendo in rete tutte le risorse, non solo istituzionali, esistenti sul territorio, oltre che i medici di base, assistenti sociali, associazioni di volontariato comprese, per favorire l’integrazione dei servizi. «La presenza dell’infermiere fungerà quindi soprattutto da "nodo centrale" di una rete di professionisti - aggiunge l'assessore - in grado di cogliere bisogni e criticità, evitando che si possano trasformare in patologie e riteniamo che questo servizio rappresenti davvero un valore aggiunto per il miglioramento dell’autonomia e la salute dei cittadini». In sostanza, l'infermiere di équipe territoriale vuole essere un'antenna proiettata sul territorio che vede i problemi della comunità locale di cui è infermiere e attiva i diversi terminali sanitari, istituzionali, associativi. L'infermiere dell'equipe territoriale, oltre a garantire l'assistenza infermieristica, promuove interventi di educazione e informazione sanitaria, comprese le modalità di accesso ai servizi forniti dall’Azienda sanitaria. Contribuisce al miglioramento dell'integrazione socio-sanitaria, attiva le risorse presenti nella comunità al fine di migliorare la qualità assistenziale e collabora alla realizzazione di progetti aventi come obiettivo la promozione della salute. Nell'incontro di lunedì saranno illustrate le modalità di funzionamento e di accesso al servizio, definendone i tempi di avvio. Laura Blasich

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