“Magazzino 18” di Cristicchi sbarca nei teatri dell’Istria

Domani alle 20 al Teatro “Tartini” di Pirano, martedì, alla Comunità degli italiani di Pola e mercoledì al Teatro di Umago. Giovedì al Teatro di Buie

TRIESTE. Domani alle 20 al Teatro “Tartini” di Pirano, si terrà il famoso musical “Magazzino 18” di e con Simone Cristicchi, scritto con Jan Bernas, per la regia di Antonio Calenda. La rappresentazione sarà replicata il giorno dopo, martedì, alla Comunità degli italiani di Pola (alle 19) e mercoledì al Teatro di Umago (alle 19). Mentre giovedì 12 dicembre, al Teatro di Buie (alle 17.30), lo spettacolo è riservato agli studenti delle Scuole Medie Superiori Italiane dell’Istria e di Fiume.

L’evento è organizzato dall’Università popolare di Trieste, dall’Unione italiana e dalle locali Comunità degli italiani, con il contributo del ministero degli Affari Esteri italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia. Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento. Ed è ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento o a una documentazione impressionante, ma a tante piccole, umili testimonianze. Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”.

Simile la catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi... Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia, dall’esodo. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio, dove gli esuli – senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo – lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18.

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