Posteggi, case e aree verdi nell’ex Fiera

Il nuovo Piano regolatore prevede anche spazi per attività direzionali e commerciali Vie Rossetti e Settefontane, percorsi pedonali con arretramento dei muri esistenti
Di Matteo Unterweger
sterle trieste fiera di trieste
sterle trieste fiera di trieste

Cento nuovi posti auto almeno, pubblici o da destinare a uso pubblico. E poi percorsi pedonali e spazi alberati, fra i quali una “passeggiata” lungo il tratto finale di via Rossetti, con arretramento delle pareti esistenti dell’area ex Fiera. Già, perché il Piano regolatore generale predisposto dall’amministrazione Cosolini, che ora sta transitando tappa dopo tappa attraverso l’iter consiliare che dalle commissioni lo farà approdare sino in aula, prefigura importanti mutamenti anche per il comprensorio di Montebello. Per il quale, nei mesi scorsi, il gruppo di imprese composto da Costruzioni Riccesi, Iniziative Edili Bi Zeta, Impresa Edile Pascon e Intercantieri Vitadello ha “manifestato interesse”, presentando un’offerta da sette milioni di euro, l’unica presa in considerazione dal commercialista Gianfranco Nobile, curatore fallimentare della Fiera spa.

Dall’attuale destinazione d’uso che ammette solo servizi, il Piano regolatore mette nero su bianco il passaggio a un mix con possibilità di residenze (dal 30% al 60% del volume) e poi anche di destinazioni direzionale, commerciale al dettaglio, artigianale di servizi (attività compatibili con la residenza), alberghiera, parcheggi ed autorimesse, servizi e attrezzature collettive. Opzioni che peraltro paiono non andare a cozzare contro quanto progettato da Riccesi e soci, che avevano già ipotizzato anche una parte residenziale con una quota di alloggi da destinare al “social housing” d’intesa con il Comune.

In particolare, a livello di nuove edificazioni, il Prg nel comprensorio contempla in linea generale un’altezza non superiore a 16,50 metri ma per una quota minima (15%) permette pure un massimo di 36 metri. «Nella zona che si affaccia su piazzale De Gasperi, uno spazio aperto, con più respiro», specifica in proposito l’assessore comunale con delega alla Pianificazione urbana, Elena Marchigiani. La quale ricorda come in quel punto sia prevista nei documenti di pianificazione anche «una fermata della metropolitana leggera», soffermandosi poi su un ulteriore aspetto: quello della valorizzazione della connessione con «l’area dell’ex caserma Rossetti» tramite percorsi pedonali non solo interni alla zona ex Fiera ma anche immediatamente “esterni”, da creare lungo via Rossetti (con larghezza non inferiore ai cinque metri) e dall’altro lato in via Settefontane (su questa tramite l’arretramento del fronte edificato del comprensorio di almeno sei metri).

Gli spazi aperti a uso pubblico sono una delle basi del “programma” per l’area: in questi confluiranno anche gli almeno 100 (questo è il numero di minima, potrebbero essere di più) posti auto in superficie a rotazione, nuovi parcheggi non a pagamento.

È stata progettata anche la connessione pedonale, accompagnata da alberi e isole verdi, con l’antistante piazzale De Gasperi. Sotto il quale - e spunta qui un ulteriore dettaglio incluso nel maxi-faldone del Prg - il Piano contempla la creazione di parcheggi di attestamento, per l’appunto interrati, a cura dell’amministrazione comunale. Un altro park, insomma, non troppo distante da quel posteggio multipiano che lo strumento urbanistico va a consentire in piazza Foraggi. A distanziarli c’è soltanto viale Ippodromo.

Attività diversificate, abitazioni e larghe fette di verde: questa dunque la ricetta della giunta Cosolini per l’ex Fiera. Con soddisfazione, nella fattispecie, anche da parte di qualcuno che siede all’opposizione in Consiglio comunale: «Vedo con piacere - commenta Paolo Rovis (Pdl-Ncd) - che la mia proposta di realizzare nell’area un parco urbano è stata in buona parte recepita nel Prg, con l’auspicio che connettendosi a piazzale De Gasperi si crei un unico grande polmone verde per la città. Di edificato ce n’è, certo - conclude - ma rimane comunque molto verde».

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