Il viaggio del ricordo nel campo di lavoro dell’austriaca Gmund

POLA. Una folta comitiva di istriani intende recarsi a Gmund in Austria, dove domenica prossima nell'ambito delle celebrazioni per il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale verrà...

POLA. Una folta comitiva di istriani intende recarsi a Gmund in Austria, dove domenica prossima nell'ambito delle celebrazioni per il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale verrà ricordato l'esodo o deportazione di massa della popolazione dell'Istria bassa proprio in Austria, nelle zone rurali della Cechia e in Ungheria. Le cifre parlano di circa 60.000 persone. Tra il 1915 e il 1918 nel campo di concentramento di Gmund persero la vita oltre 5.000 istriani di cui in gran parte bambini. A Gmund verrà scoperta una targa recante lo stemma istriano a ricordo della deportazione. ll viaggio è stato annunciato alla conferenza stampa convocata nella sede della Regione da Andrej Bader autore dell'iniziativa, dal presidente della Regione Valter Flego e dai sindaci di Medolino, Sanvincenti, Dignano e Pola. Come sottolineato, sarà questo il primo evento celebrativo in Europa del centenario della guerra. Dall'Istria partiranno 5 autobus ha spiegato Bader, più altre 60 persone in macchina. Alla cerimonia assisteranno inoltre autorità locali, esponenti dell'Ambasciata croata a Vienna e i discendenti delle vittime del campo di concentramento. Andrej Bader, autore della pubblicazione “Barackenlager Gmund” ha sottolineato che allo stesso tempo possiamo essere tristi e anche orgogliosi in quanto le generazioni moderne dimostrano grande sensibilità nei confronti della tragedia di Gmund, nelle cui fosse comuni riposano i resti di circa 40 mila civili. Il sindaco di Medolino Goran Bui„ ha evidenziato che sul piano scientifico e storiografico la tragedia di Gmund è quasi dimenticata. Però sono ancora molto vivi i ricordi tramandati da generazione in generazione ha aggiunto, per cui quei fatti rimangono bene impressi nella memoria collettiva della gente. Nella primavera del 1915 ha proseguito Bui„, i nostri bisnonni e le nostre bisnonne salirono sul treno per Gmund tenendo in una mano la valigia e nell'altra un bambino piccolo. La paura stampata sui loro volti ha continuato, sarebbe stata più grande se avessero saputo che per 5.000 di essi quello era un viaggio senza ritorno. Poi il sindaco di Lisignano Maja Cvek ha annunciato che al confine con il Comune di Medolino verrà eretto un monumento alla memoria delle vittime del campo di concentramento. (p.r.)

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