A Cernilli, Russiz e Brignoli assegnati i premi Gran Noé

GRADISCA. “Mister Wine” Daniele Cernilli, Villa Russiz e l'istituto agrario “Brignoli”: sono loro i magnifici tre del Gran Premio Noè 2013 che si conclude oggi. La vetrina dell'eccellenza vitivinicola regionale ha vissuto la sua giornata clou con il gran gala ospitato al Nuovo Teatro Comunale. Le prestigiose statuette pensate nel lontano 1965 da Bruno Patuna e raffiguranti il patriarca Noè, custode della pianta della vite, non potevano trovare destinatari più azzeccati. Nella categoria dedicata ai personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che più si sono adoperati per la promozione del patrimonio vitivinicolo regionale l'”oscar” è andato a Daniele Cernilli, noto giornalista enogastronomico che è stato tra i fondatori del “Gambero Rosso” (e dell'omonimo canale tematico) nonché curatore della guida Vini d'Italia. Tanti applausi anche per il riconoscimento consegnato a Villa Russiz, nella sua duplice veste di ente di assistenza ai minori e di azienda agricola con i suoi 35 vigneti Doc Collio. Scontato l'affetto per i “padroni di casa”, vale a dire docenti e studenti del “Brignoli” che come avevamo anticipato nei giorni scorsi sono stati premiati nella categoria “istituzioni” per il loro impegno nella divulgazione delle potenzialità del “Vigneto Friuli” e in particolare per l'affascinante progetto che porterà la scuola – rappresentata ieri dal dirigente Marco Fragiacomo - a confezionare lo spumante “Emopoli”. Inoltre sono state date due targhe di riconoscimento alle famiglie Schiopetto e Puiatti per il lavoro svolto da Mario Schiopetto e Vittorio Puiatti nell'enologia friulana.
Foltissimo il parterre di autorità presente ieri mattina al Nuovo Comunale: dal deputato isontino Brandolin, al consigliere regionale Moretti, all'assessore provinciale Gironcoli, ai sindaci di Gorizia, Romoli, e ovviamente Gradisca, Tommasini. Quest'ultimo ha ricordato la battaglia svolta per riportare il Gran Premio Noè a Gradisca e, spending review permettendo, ai fasti che aveva conosciuto. «Regione e Provincia ci hanno sostenuto e dobbiamo un enorme ringraziamento al direttore Stefano Cosma e al suo staff per gli sforzi compiuti per ricreare una manifestazione che suona ancora attuale e moderna. La difesa del settore vitivinicolo è una delle chiavi su cui si gioca lo sviluppo stesso del territorio, e non solo della città di Gradisca».
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