A fuoco la coperta elettrica, muore carbonizzata

Tragedia a Milano: vittima l’88enne triestina Lelia Davanzo. La badante ha cercato di spegnere l’incendio ed è rimasta ustionata



Una 88enne triestina residente da alcuni anni a Milano, Lelia Maria Antonia Davanzo, è morta carbonizzata ieri mattina nel suo appartamento in piazza Sant’Agostino dove abitava assistita dalla badante. A causare la tragedia è stato un cortocircuito che ha interessato una coperta elettrica: l’anziana stava dormendo e inizialmente non si è accorta delle fiamme che stavano rapidamente avvolgendo il letto.

Nell’alloggio si trovava anche la badante 54enne che stava dormendo nella stanza accanto: appena si è resa conto di quello che stava succedendo ha cercato disperatamente di salvare l’anziana, riportando diverse ustioni alle mani nel tentativo di strappare via dal letto la coperta in fiamme. Le urla provenienti dall’appartamento hanno messo in allarme i vicini che hanno subito chiamato i soccorsi, ma era ormai troppo tardi.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e i sanitari del 118 i quali non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La badante è stata trasportata in ambulanza alla clinica milanese San Giuseppe in condizioni non gravi. La dinamica dell’accaduto è al vaglio di vigili del fuoco e carabinieri.

La 88enne triestina aveva problemi di deambulazione ed era assistita ormai da tempo da una badante originaria del Kirghizistan. L’incidente domestico si è verificato ieri mattina poco prima delle 10. Sia l’anziana che la badante stavano dormendo.

A un tratto la 54enne kirghisa si è destata dal sonno, rendendosi conto che era scattato il salvavita dell’appartamento. Si è alzata e andando in camera di Lelia ha visto che la coperta stava andando a fuoco. Presa dal panico, ha aperto la finestra pensando in questo modo di far uscire il fumo, ma l’effetto ottenuto è stato purtroppo un altro: si è creato un giro d’aria che ha fatto affluire più ossigeno nella stanza, alimentando ulteriormente le fiamme che già stavano avvolgendo il letto sul quale si trovava l’anziana, impossibilitata a muoversi.

La badante non si è arresa e pur consapevole di potersi ustionare in modo grave ha cercato di rimuovere la coperta e di trarre in salvo Lelia, ma le fiamme erano troppo alte e avevano reso il letto inavvicinabile. L’anziana poco dopo è morta, mentre per la 54enne kirghisa si è reso necessario il ricovero in ospedale per le ustioni alle mani.

Dai primi accertamenti, come detto, risulta che a causare il malfunzionamento sia stato un cortocircuito. Si valuterà comunque un accertamento tecnico specifico sulla coperta elettrica, mentre al momento non è stata ancora disposta l’autopsia da parte del magistrato di turno. Per ricostruire definitivamente la dinamica dell’incidente domestico sarà ovviamente fondamentale anche la testimonianza della badante, che ieri era comprensibilmente sconvolta. —





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