A Gorizia le coppie gay potranno “sposarsi” in Provincia

I partner dello stesso sesso otterranno udienza e un documento scritto dal presidente Gherghetta

Enrico Gherghetta agli antipodi di Antonio Cassano. Nel giorno in cui infuriano le polemiche per le affermazioni ruspantemente omofobiche del giocatore della nazionale di calcio, la giunta della Provincia di Gorizia ingrana la marcia in direzione diametralmente opposta. E decide di approvare una misura con la quale l’ente pubblico riconoscerà ufficialmente (anche se senza valore legale) il legame affettivo che lega le coppie dello stesso sesso.

«La Provincia di Gorizia intende riconoscere il legame affettivo delle coppie formate da persone dello stesso sesso - si legge in un comunicato diramato ad hoc dagli uffici provinciale -. E lo farà attraverso un’affermazione scritta (priva di qualsiasi valore legale) da consegnare alle coppie che lo richiedano. Un riconoscimento che avverrà durante un incontro tra la coppia richiedente e il presidente o un suo delegato, i quali poi lo sottoscriveranno».

È uno dei passaggi chiave di “Diritti civili per tutti”, una serie di azioni positive approvate ieri, con una deliberazione, dalla Giunta provinciale di Gorizia, un atto dall’oggetto piuttosto esplicito: “Contrasto alla discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere”.

Nello stesso documento dell’esecutivo goriziano si sollecita il Parlamento italiano ad approvare «senza ulteriore indugio» una norma che estenda il diritto di sposarsi alle coppie di persone dello stesso sesso, equiparandole «in modo inequivocabile» alle coppie di persone coniugate e «riconoscendo alle stesse uguali diritti e doveri».

La Giunta provinciale goriziana intende la decisione appena presa«soprattutto come una dimostrazione di grande sensibilità su questo tema da parte di una pubblica amministrazione che vuole rompere il muro di omofobia che spesso ha caratterizzato la cronaca del nostro Paese».

La cosiddetta “affermazione” rilasciata dalla Provincia di Gorizia sarà gratuita, vi potranno accedere tutti i residenti della Comunità Europea maggiorenni e le domande potranno essere inviate anche via email.

Nello stesso documento, l’esecutivo guidato da Gherghetta aderisce alla Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, e si impegna a promuovere, a sostegno di tutte le famiglie, politiche e iniziative di ogni tipo che non producano effetti discriminatori nei confronti di chi non può o non voglia contrarre matrimonio e, tuttavia, «conviva per vincolo affettivo».

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