A Novi Vinodolski una nuova tangenziale anti-ingorghi estivi
Nei mesi estivi, specie in luglio e agosto, è tra i principali punti neri della circolazione stradale nel Quarnero. L'imbuto di Novi Vinodolski, cittadina costiera 40 chilometri a sud–est di Fiume, è l'incubo dei conducenti che transitano lungo la Litoranea adriatica, la spina dorsale viaria compresa tra la città di San Vito e Ragusavecchia (Cavtat), nel profondo meridione della Dalmazia. Le code chilometriche e le lunghe attese sono all'ordine del giorno, sia per coloro che si dirigono verso la regione dalmata, sia per chi viaggia in direzione di Fiume.
La situazione è però destinata a cambiare, in tempi magari non estremamente rapidi, ma dal 2022, anno in cui sarà ultimata la costruzione della tangenziale di Novi Vinodolski, progetto presentato dal ministro croato dei Trasporti e Infrastrutture, Oleg Butković, peraltro ex sindaco del citato comune rivierasco, e da Boris Huzjan, direttore della Società autostradale croata. Il concorso per l'appalto, come rivelato da Butković, sarà bandito il prossimo febbraio. «I lavori dovrebbero cominciare, e molto dipenderà dagli eventuali ricorsi, entro la fine del 2020 – ha sottolineato il ministro – il termine di consegna della circonvallazione sarà di 24 mesi e dunque avremo la nuova opera viaria entro la fine del 2022. Sarà resa possibile grazie al mio ex incarico di sindaco? Nulla di più falso - spiega ancora Butković - la tangenziale di Novi deve entrare in funzione quanto prima perché in estate la movimentazione giornaliera attraverso la cittadina tocca in media i 16 mila veicoli. Una cosa insopportabile per abitanti, turisti e per tutti coloro che percorrono questo segmento di costiera».
Butkovic ha reso noto che la tangenziale sarà lunga 9,8 chilometri, di cui 6,5 riguarderanno il tracciato della futura autostrada Križišce–Žuta Lokva, che accorcerà in modo formidabile i tempi di percorrenza tra Fiume e la Dalmazia. —
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