«A Palmanova il commercio è in caduta libera»

PALMANOVA. «L’anno appena trascorso ce lo aspettavamo difficile, ma è stato anche peggio». Cristian Perosa, presidente mandamentale di Confcommercio, non usa mezze misure per definire un anno critico per il commercio palmarino. «L’incertezza economica, il calo dei consumi e la grande distribuzione sono i problemi, ormai noti, che hanno determinato le difficoltà del commercio tradizionale dei centri storici. E Palmanova non ne è esente. Con la fine dell’anno, infatti, diversi negozi hanno dovuto, causa la crisi, abbassare le saracinesche o apporre sulle vetrine il cartello “Affittasi”. Pur tenendo conto di alcuni subentri o cambi di gestione, il bilancio non sembra positivo».
Per Perosa altri due elementi hanno aggravato la situazione in città: la nuova viabilità e la pedonalizzazione della piazza. «Queste problematiche – precisa - andavano affrontate. Ma le decisioni dovevano essere condivise e la loro attuazione avvenire per gradi. Per quanto riguarda la pedonalizzazione della piazza sarebbe stato opportuno iniziare a primavera, avendo davanti a sé la bella stagione». Per quanto riguarda il 2013, secondo Perosa bisogna partire da un dato di fatto: «La crisi, il calo dei consumi e la sperimentazione della viabilità hanno messo in croce la città». Che fare allora? La proposta è quella di un confronto sereno tra associazioni e istituzioni per arrivare all’elaborazione di un progetto a breve, medio e lungo termine che, con le risorse e le professionalità di tutti gli attori, possa trovare soluzioni per rilanciare la cittadina sotto il profilo economico». Perosa lancia il dibattito con un proprio contributo di idee: «Viste le condizioni attuali della piazza, si potrebbero tranquillamente reintrodurre le auto nel centro, magari selezionando il traffico attraverso l’ingresso dalle sole contrade, fino a quando non si effettuerà la manutenzione della pavimentazione. Si dovrebbe investire in arredo urbano e si dovrebbero ospitare iniziative ed eventi di respiro regionale, con la partecipazione economica di commercianti, sponsor e amministrazione comunale».
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