A regime a Trieste la centrale dei test anticancro dell’utero



Saranno 96 ogni giorno, per un totale di 35 mila all’anno, i test Hpv-Dna che verranno effettuati a pieno regime dal nuovo laboratorio unico di Cattinara che si occupa di analizzare i campioni di tutta la regione dello screening per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero. Il centro è entrato in servizio il primo luglio scorso e ha analizzato in questi sei mesi 7.454 campioni raccolti nei 41 centri del Fvg fornendo una risposta entro otto giorni. L’analisi Hpv-Dna rileva la presenza del virus che potrebbe portare al carcinoma dell'utero, ma anche in alcuni casi a tumori del pene o della gola. Grazie alla prevenzione i casi di carcinomi al collo dell'utero sono ormai ridotti a una decina in tutto il Fvg e su donne che non avevano effettuato il test.

Francesco Gongolo, responsabile del coordinamento dei programmi di screening della Direzione centrale salute, ha evidenziato che «grazie, al nuovo test le donne possono sottoporsi all’esame una volta ogni cinque anni a differenza dei tre anni previsti prima di questa nuova organizzazione riducendo lo stress per le persone e i costi. Manterremo il pap test nella fascia 25-29 anni mentre progressivamente andremo a introdurre l’Hpv-Dna test nella fascia 30-50 anni, visto che la sperimentazione è stata fatta nelle donne da 50 a 64 anni. In regione c’è una grande adesione al test: il 60 per cento delle persone che ricevono l’invito fa l’analisi».

Fabrizio Zanconati, direttore della Struttura complessa di anatomia e istologia patologica, ha sottolineato come «su 7 mila e 500 casi solamente sei campioni sono stati considerati inadeguati, segnale dell’ottimo lavoro delle ostetriche».

Il commissario di AsuiTs, Antonio Poggiana, ha affermato: «Con la nuova riforma sanitaria le Aziende dovranno iniziare a ragionare sulla presa in carico della persona guidandola nei percorsi ed evitando che si perda».

Paolo Pischiutti direttore dell’Area prevenzione della Regione ha sottolineato come «grazie anche alla vaccinazione fra qualche anno si potrebbe ridurre a zero la presenza del virus che porta al tumore della cervice». —



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