A ShorTS i 13 corti girati in realtà virtuale al voto i lettori della community

TRIESTE Arrivare fin sulla cima del monte più alto del mondo o riflettere sulla ricostruzione di un attentato. Questo e altro i lettori della community "Noi Il Piccolo" vedranno proiettato in escusiva nel foyer del teatro Verdi giovedì 4 luglio, in occasione di ShorTS Virtual Reality, sezione dedicata ai corti girati in realtà virtuale e realizzata in collaborazione con proEsof e l’Osservatorio Astronomico di Trieste, all'interno della ventesima edizione di ShorTS International Film Festival. Nell’occasione, il foyer dello storico teatro cittadino si trasformerà in una sala cinematografica virtuale. E i lettori della Community, oltre a sperimentare questa nuova tecnologia attraverso una visione collettiva resa possibile grazie all’assistenza di Ikon, eccellenza regionale che si occupa di realtà virtuale, da quest’anno voteranno il miglior cortometraggio per l'assegnazione del premio de Il Piccolo, media partner del Festival.
Quattro gli slot di proiezione da 30 minuti ciascuno - a partire dalle 20 fino all’ultimo start alle 21.30 - cui parteciperanno 14 lettori alla volta (basta come sempre iscriversi andando sul sito del nostro giornale). «Nel corso di questi vent’anni - ha spiegato la direttrice Chiara Valenti Omero - il nostro festival ha saputo innovarsi e guardare avanti, pur mantenendo il nucleo storico dedicato ai cortometraggi. Siamo il secondo festival, dopo quello di Venezia, ad aver introdotto nel 2018 una sezione competitiva e internazionale dedicata ai corti realizzati con la tecnica della realtà virtuale. Quest'anno il concorso si svolgerà nel foyer del Teatro Verdi, che ci aprirà le porte per quattro serate da martedì 2 a venerdì 5 luglio. Grazie a questa sala cinematografica virtuale nel cuore della città, gli spettatori potranno sperimentare la potenza immersiva di questa nuova tecnologia, attraverso una visione collettiva».
Tredici i corti in concorso, provenienti da Francia, Germania, Finlandia, Gran Bretagna, Taiwan, Argentina, Turchia, Israele e naturalmente Italia. I lettori della community potranno dunque provare il 4 luglio un'esperienza fuori dall’ordinario, come quella offerta del corto "Everest-The VR Film Experience" di Jon Griffith, che porterà gli spettatori fin sulla cima del mondo; o ancora “Wombsong” di Hanna Vastislao, che ricostruisce la sensazione avvolgente all’interno dell’utero di una donna incinta; mentre “Conscious existence” del tedesco Marc Zimmermann propone un viaggio ai confini del mondo e dell’universo. Ecco poi “Borderline” di Assaf Machnes, che fa vivere in prima persona l'incertezza di un giovane soldato israeliano a guardia del confine; e ancora “Paris Terror-The Hostages from the Hyper Cacher” di Ricarda Saleh, che ricostruisce l’attentato al negozio ebraico Hyper Cacher a Parigi.
Tra gli italiani, "Drumpossible" di Omar Rashid, documentario in cui il batterista Fabio Vitiello mostra nuovi modi di concepire l’arte, la musica, e "Denoise" di Giorgio Ferrero e Federico Biasin, un viaggio di parole, suoni e geometrie, dove l’esperienza in realtà virtuale permette allo spettatore di immergersi in mondi inimmaginabili. —
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