A4, Tondo accetta. Galan: stop ai Tir dal venerdì
Il governatore del Fvg commissario in pectore: «Non sfuggo ai doveri». Il veneto: «Vernizzi vice»
di Martina Milia
di Martina Milia

Il governatore Renzo Tondo
TRIESTE «Non mi sottraggo davanti alle responsabilità, ho già fatto il commissario della cartiera di Tolmezzo e se serve accetterò l’incarico. Prima, però, voglio capire che poteri avrò». Il presidente della Regione Renzo Tondo non si tira indietro. È pronto a portare sulle spalle un fardello pesante come quello della terza corsia dell’A4 e degli anni che separano l’autostrada dal suo potenziamento. Nel farlo non sarà solo, visto che non tardano ad arrivare né l’investitura del collega Giancarlo Galan. Né l’aiuto pratico: «Tondo farà il commissario perché è bravo e concreto – dice il presidente veneto -. È chiaro che, visti i gravosi impegni, non potrà fare da solo. Ci sarà un subcommissario». Che per il Veneto ha già un nome: «Sarà Silvano Vernizzi vista l’esperienza e la competenza dimostrata nel gestire il passante di Mestre» rivela Galan. L’accordo politico, oltre che operativo, sembra quindi esserci. A questo punto si tratta di capire quali saranno i poteri che il commissario avrà. E quali misure adotterà.
STOP AI TIR
Se Tondo non si sbilancia su quello che il suo ruolo consentirà – «Attendiamo l’ordinanza da Roma, ogni altra considerazione è prematura» - Galan un’idea da mettere subito in pratica ce l’ha: «Bloccare il traffico pesante, nel periodo estivo, a partire dal venerdì». Il presidente veneto è poi disponibile a considerare misure di contingentamento dei tir «purché non si creino problemi alla circolazione delle merci e ai flussi turistici».
GLI INDUSTRIALI
E mentre la politica attende di ricevere dalla capitale il testo dell’ordinanza che nominerà il commissario e renderà operativo il suo ruolo, dal mondo economico – industriali in testa - non mancano suggerimenti e idee per tamponare la ferita. Per il presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Adalberto Valduga, va considerata «sia la gestione del traffico in attesa dell’opera, sia i tempi di costruzione della terza corsia perché non è pensabile che, se per costruire una centrale termoelettrica serve un anno e mezzo, per costruire la terza corsia ci vogliano sette anni». Due a questo punto i suggerimenti: «Per rendere più fluido il traffico nei punti di maggior criticità, che si aggraveranno con l’avvio dei cantieri, si dovrebbe valutare l’utilizzo della corsia di emergenza come terza corsia. Come avvenuto in tangenziale a Mestre». Nel frattempo «bisogna rivedere le modalità degli appalti, pretendere tempi più brevi, richiedere che i cantieri siano operativi 24 ore su 24».
I PARCHEGGI
Un’altra misura su cui insiste il mondo dell’impresa e che trova d’accordo tutti gli autotrasportatori (sia quelli aderenti a Confindustria che quelli aderenti a Confartigianato) è la realizzazione di parcheggi e piazzole per la sosta dei tir: «Oggi chi arriva dopo una certa ora – conferma Pierino Chiandussi (Confartigianato Trasporti) – non trova spazio negli autogrill ed è costretto a lasciare il camion dove capita con rischi per la sicurezza del mezzo e impossibilità di riposare». «Come potrà guidare un autista che non ha dormito per nulla? – rilancia Massimo Masotti, capogruppo del settore Trasporti e Logistica di Assindustria Udine -. Non credo ci vogliano sette anni per realizzare dei parcheggi, questo può essere fatto molto prima».
IL CONTAGOCCE
Come molto prima, secondo Masotti e Chiandussi, si può pensare a contingentare il traffico in ingresso «salvaguardando quello locale di chi è diretto in regione e in Veneto»: «Non ha senso che i mezzi in attraversamento che arrivano alla barriera alle 16–17 del pomeriggio e che devono fare dogana il giorno dopo, entrino subito in autostrada. Tanto vale che il loro ingresso sia diluito nelle ore serali» spiegano i tecnici del settore.
I PORTI
Contingentare il traffico significa anche «consentire un numero di permessi su strada parametrato alla capacità dell’autostrada – spiega Masotti – e indurre i mezzi in eccesso, diretti a nordovest o al meridione, a spostarsi via mare. Questo il commissario potrebbe farlo». Per arrivare a ciò serve però un sistema logistico «che economicamente sia conveniente per le imprese – commenta Federico Pacorini -. Il progetto è quello delle autostrade del mare che non è mai decollato. E non solo per problemi strutturali: è evidente che c’è un monopolio, c’è qualcuno che ritiene troppo rivoluzionario trasferire via mare il traffico che oggi viaggia su gomma». Un traffico che, secondo Masotti, dovrebbe interessare anche i passeggeri: «Se fosse attivata una linea di traghetti tra Venezia e la Croazia a luglio e agosto una buona fetta del traffico estivo sparirebbe dall’autostrada».
GLI INTERPORTI
Altra forma di trasporto poco sfruttata è la ferrovia. «Le imprese che operano a est hanno poco interesse a usare la ferrovia – continua, ancora, Masotti – perché il costo del carburante e quello degli autisti è mediamente del 40 per cento inferiore al nostro. Spostarsi su ferro costa loro molto di più». Ecco allora che, secondo le categorie, andrebbero studiate forme di incentivi per i trasferimenti di lunga distanza. «Bisogna senza dubbio pensare a forme alternative – conferma Pacorini – e il ferro è una di queste. L’interporto di Cervignano è sotto utilizzato e invece può essere strategico sia per il trasporto verso nord che verso ovest. Si tratta di trasferire non i camion su ferrovia ma i carichi che diversamente sarebbero trasportati su gomma. Come imprenditori stiamo studiando la cosa ma in questo caso interesse privato e pubblico coincidono. Entrambi siamo interessati a sistemi di trasporto più economici e che garantiscano maggiore sicurezza».
LA SICUREZZA
Intanto proseguono le indagini sull’incidente di Cessalto che l’8 agosto è costato la vita a sette persone. La procura di Treviso ha disposto il sequestro del guard rail spartitraffico che si trovava nel tratto in cui il camion ha invaso la carreggiata. La magistratura vuole capire se il guard rail, per caratteristiche e condizioni, fosse in grado di garantire la sicurezza della circolazione automobilistica.
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