Abiti e ornamenti del futuro, con Its in passerella a Trieste

TRIESTE. Ne è arrivato uno perfino dentro un blocco di ghiaccio, dalla Serbia. Un modo stravagante per solleticare la curiosità degli organizzatori, che hanno dovuto aspettare il disgelo parziale del “contenitore” per vedere il portfolio con i disegni della collezione. La fantasia si scatena quando si tratta di tentare l’avventura di “Its”, perché la concorrenza è alta, nei numeri e nella ricercatezza delle proposte.
L’edizione 2012 del concorso triestino per giovani designer, che si celebrerà il 13 e 14 luglio nell’ex Pescheria, non accusa la stanchezza dell’undicesimo anno: 690 gli iscritti alla sezione fashion, 114 i disegnatori di accessori e 112 quelli che si misureranno con il gioiello. Un planetario creativo composto da 75 nazionalità rappresentate e 265 scuole e accademie di fashion design di tutto il mondo, con una forte prevalenza di donne (il 75%) sugli uomini (25%), un’età media di ventisette anni e una familiarità consolidata con la rete, oggi la più grande e consultata vetrina per la moda esistente e che verrà, dove già almeno la metà dei concorrenti è sbarcata con un suo sito.
Abiti e ornamenti del futuro, dunque. Le esigenze del budget hanno infatti costretto quest’anno a sacrificare l’area dedicata alla fotografia, che, comunque, ha rappresentato sempre uno spazio a sè stante, con temi e sviluppi non organicamente legati al mondo fashion.
Sono giornate di superlavoro per il gruppo di “Eve”, l’agenzia triestina che ha inventato “Its” grazie al supporto economico di brand di punta. Nella sede di piazza Venezia, sepolta sotto le centinaia e centinaia di disegni, immagini, campioni di tessuto e di materiali inviati dagli studenti nei loro portfolio, fino al 24 aprile le due giurie distinte per moda e accessori faranno la grande e più difficile scrematura. Gli aspiranti si ridurranno a una rosa di selezionatissimi, dieci, al massimo dodici finalisti per ciascuna delle tre sezioni, che sfileranno sabato 14 luglio sulla passerella del Salone degli Incanti con le collezioni moda e proporranno gli accessori nelle mostre inaugurate già nella serata precedente, quando la due giorni di “Its” si aprirà a pubblico.
Il sogno di molti concorrenti, espresso nelle presentazioni che accompagnano i disegni, è entrare nell’atelier di Alexander McQueen, la cui morte prematura non ha intaccato il mito. Tra i più gettonati, oltre al marchio Diesel coi suoi creativi, ci sono la Maison Martin Margiela, Comme des Garçons, Balenciaga, Hussein Chalayan, Raf Simons, Viktor and Rolf. Le firme italiane non sono giudicate tra le più appetibili, a parte Prada, che con le sperimentazioni spinte su tagli e materiali delle ultime stagioni, è risalita dall’anonimato al quarto posto nel gradimento dei futuri stilisti. Caduto in disgrazia John Galliano dopo le sparate naziste. Chissà come lo classificano i concorrenti che quest’anno, in Pescheria, saranno chiamati a scegliere, come tutti gli ospiti, da che parte stare. Il leit-motiv di “Its 2012” gioca su una scelta estrema: siete “good” o “evil”?
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